Puglia

Manifestazione contro il Governo a Bari: “Meloni vattin”

“In guerra non ci voglio andare, per questo continuo a lottare…”. Tra cori e striscioni è cominciata intorno alle 17.30 nella centralissima piazza del Ferrarese, a Bari, la contro manifestazione organizzata da un’assemblea di movimenti e associazioni in concomitanza della festa di Fratelli d’Italia nel porto per il governo più longevo della storia della Repubblica a cui partecipa anche la premier Giorgia Meloni. I manifestanti espongono striscioni con su scritto: ‘Meloni vattin, il governo più servo degli Usa e della Nato’ e ‘Prepariamo l’autunno caldo contro il governo della guerra e del razzismo’. Dal megafono si canta anche ‘Via il governo Meloni’.

In piazza ci sono diversi movimenti e associazioni fra i quali Cambiare Rotta, Osa, Ex caserma liberata, Usb Bari, Rifondazione comunista, Assemblea Bari Palestina, Comitato per la Palestina Brindisi, Alternativa comunista. Il corteo attraversa parte del lungomare fino all’altezza della Basilica di San Nicola. Al momento tutto il lungomare, dal teatro Margherita al varco della Vittoria del porto, è chiuso al traffico. Quello autorizzato è un percorso più breve rispetto a quello inizialmente previsto (che avrebbe dovuto transitare dal porto).

Gli organizzatori della contro manifestazione lamentano “la gestione della piazza da parte delle autorità” che “ha fatto registrare gravi anomalie nelle continue restrizioni”, chiarendo che “chiederemo l’applicazione della Costituzione italiana riguardo la libertà di manifestare” e che “chiederemo con forza e determinazione di far passare il corteo sul lungomare affianco della blindatissima riunione”. Da parte sua, il Comune di Bari ha vietato il transito dei veicoli e la fermata in via Calefati, nel pieno centro della città, dove si trova il consolato di Israele. La decisione è stata assunta in seguito a una nota della Questura “per tutelare l’ordine e la sicurezza pubblica in massima sicurezza, onde evitare il verificarsi di azioni improntate all’illegalità”.

Nel corso del pomeriggio tre persone che cercavano di raggiungere il corteo anti Meloni sarebbero state sottoposte a fermo preventivo dalla Polizia, secondo quanto hanno riferito alcuni organizzatori della manifestazione contro il Governo. Al momento, però, non ci sono conferme dalla Questura. Sarebbero inoltre in corso, è stato detto durante la manifestazione, altre identificazioni. Sempre secondo gli organizzatori il corteo, ingrossandosi nel suo tragitto, ha raggiunto le 500 persone. “Ci hanno bloccato molto prima del porto – concludono – e questa è arroganza che stiamo sperimentando giorno dopo giorno”.

 

 




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