Maturità 2026, Pupo all’uscita dall’esame: “Ho scelto Saragat. La vera pace è un’utopia, cerchiamo il compromesso”

Pupo ha concluso la prima prova scritta intonando le note del suo celebre successo Sarà perché ti amo. Intercettato dai microfoni dell’agenzia Alanews, il cantautore ha svelato i dettagli del suo elaborato.
La traccia su Saragat e la critica al sistema odierno
Pupo ha confermato di aver scelto la Tipologia B1, dedicata al discorso di insediamento di Giuseppe Saragat all’Assemblea Costituente. Un tema incentrato sulla responsabilità civile che l’artista ha sentito particolarmente suo, tanto da spingerlo a inserire una critica diretta nel suo tema. Come ha spiegato ai giornalisti, la sua personale idea di libertà e democrazia si discosta nettamente da quella attuale: “Ho fatto una chiosa dove ho detto che oggi c’è una democrazia che non era quella che intendeva Saragat, sbagliata.” ha precisato l’artista, aggiungendo di doversi ora concentrare sulla prova di diritto prevista per il giorno successivo.
I concerti in Russia e il paragone con i cronisti
L’intervista ha poi toccato il delicato tema delle sue tournée all’estero. Pupo ha ribadito la volontà di esibirsi in tutto il mondo, inclusi i Paesi sotto embargo come la Russia. Una scelta che gli ha causato diversi ostacoli professionali, arrivando all’annullamento di date in altre nazioni. Per difendere il suo lavoro ha paragonato il mestiere del cantante a quello del giornalista, al quale nessuno dovrebbe mai vietare di recarsi in un determinato luogo.
“Io faccio il mio mestiere e vado a svolgere la mia attività da gente che mi ama, – ha commentato Pupo ai microfoni di Alanews – chi siamo noi per salire in cattedra a dire dove deve andare un professionista?”.
L’amarezza del maturando si è estesa anche alla situazione interna. L’Italia di oggi, che lo costringe a dover giustificare le proprie trasferte lavorative, non rappresenta il Paese che sperava diventasse.
La musica a Kiev e il valore del compromesso
Distanziandosi dalle dinamiche di palazzo, argomenti banditi dai suoi spettacoli, Pupo si è detto pronto a suonare domani stesso a Kiev, mosso unicamente dall’affetto per le persone e disinteressandosi dell’identità di chi governa. La riflessione finale si è concentrata sulla guerra: secondo il cantautore la pace è una pura illusione contraria alla natura umana, paragonabile all’isola che non c’è.
“Il compromesso dà dignità e restituisce un minimo di benessere all’umanità, – ha concluso Ghinazzi – questo va cercato, perché la pace intesa come tale è solo un’utopia religiosa che non ha senso cercare.”
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