Società

Liceo Washburn, l’esperimento senza tecnologia in classe: la fiducia nella lettura balza dal 46% al 96% con carta e penna

Maureen Mulvaney, insegnante di letteratura inglese avanzata (AP Literature) al liceo Washburn High School di Minneapolis, ha deciso di bandire la tecnologia dalle sue aule per metà dell’anno scolastico.

L’esperimento, documentato dall’emittente televisiva americana KARE 11, ha imposto agli studenti del secondo anno di rinunciare a smartphone e computer portatili, utilizzando esclusivamente carta e penna.

L’iniziativa è nata per contrastare un calo generale dell’attenzione e della didattica. Ai microfoni di KARE 11, Mulvaney ha spiegato la situazione: “Ero frustrata. Combatto tutto il tempo con il plagio. E combatto con i telefoni e con i computer. I ragazzi giocano, fanno acquisti. Si dedicano ai social media invece di interagire tra loro e con me”.

Il ritorno alla scrittura manuale

Per avviare l’iniziativa, la docente ha contattato le famiglie chiedendo il loro supporto per reperire la carta necessaria alle lezioni, ricevendone grandi quantità. Il passaggio dal digitale al cartaceo ha richiesto un allenamento graduale. I ragazzi hanno iniziato con dieci minuti di lettura silenziosa, scrivendo a mano per mezza pagina, arrivando infine a tollerare fino a trenta minuti di lettura ininterrotta e a produrre elaborati lunghi fino a sei o sette pagine: “Ho detto ai ragazzi che è come sollevare pesi, – ha spiegato la docente – non si entra e non si inizia subito con 80 libbre”.

Oltre a migliorare la resistenza fisica della mano, l’assenza di tastiere ha ridotto drasticamente il rischio di distrazioni. Lo studente Khalil Omar ha confermato questa dinamica a KARE 11: “Su un Chromebook potrei essere tentato di cercare qualcosa o trovare una definizione. Ma quando sono sulla carta, sento di poter usare la mia scrittura per me stesso”.

I dati finali della ricerca

L’esperimento si è concluso a febbraio, mese in cui i ragazzi hanno dovuto riprendere i computer per prepararsi ai test d’esame AP. I risultati di un sondaggio interno somministrato agli alunni e diffuso da KARE 11 mostrano un impatto netto sulle capacità di apprendimento:

  • la fiducia nelle proprie capacità di lettura è salita dal 46% di inizio anno al 96% di febbraio;
  • più del 95% degli studenti ha definito l’esperienza un successo;
  • il 79% degli intervistati ha dichiarato di aver trovato molto più facile organizzare i propri pensieri su un foglio di carta piuttosto che davanti a uno schermo.

L’assenza dei motori di ricerca ha inoltre stimolato le relazioni sociali in classe, spingendo gli alunni a confrontarsi direttamente tra loro per risolvere i dubbi didattici. Un bilancio tracciato dalla stessa Mulvaney in un editoriale pubblicato sul The Minnesota Star Tribune, in cui ribadisce la necessità di un cambio di rotta: “I ragazzi non sono cambiati. L’istruzione lo è, e noi dobbiamo tornare a ciò che funziona”.


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