ristorante chiuso per lavoro nero, scippi sventati a Termini e 3 Daspo urbani
Un giro di vite serrato contro l’illegalità diffusa, il degrado urbano e lo sfruttamento del lavoro nel cuore del Rione Esquilino e nelle aree calde che circondano la stazione Termini.
I Carabinieri della Compagnia di Roma Piazza Dante, supportati dai militari specializzati del Nucleo Ispettorato del Lavoro, hanno attuato un maxicontrollo a largo raggio concentrandosi sul Mercato Rionale di via Principe Amedeo e sui principali snodi di transito pedonale.
Il bilancio complessivo dell’operazione parla di 237 persone controllate (di cui ben 170 già gravate da precedenti penali), 138 veicoli ispezionati, arresti in flagranza per rapina e pesanti sanzioni commerciali.
Nel mirino il mercato: dipendenti “in nero” e carenze sanitarie
I controlli più stringenti hanno riguardato il rispetto delle normative sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e la tutela della salute dei lavoratori all’interno delle attività commerciali del rione.
Le verifiche hanno fatto emergere irregolarità gravissime:
Ristorante in via Principe Amedeo: I militari hanno scoperto la presenza di un lavoratore non regolarizzato (“in nero”).
Per questo motivo, oltre al deferimento in stato di libertà del titolare, è scattato il provvedimento di immediata sospensione dell’attività imprenditoriale.
Banco carni del mercato rionale: Il titolare è stato denunciato a piede libero per violazione delle norme sulla tutela della salute dei lavoratori.
All’interno del box è stata riscontrata la totale omissione della sorveglianza sanitaria sul personale dipendente e la mancata nomina del medico competente.
In totale, l’ammontare delle sanzioni amministrative ed emendative elevate ha raggiunto la cifra di 15.500 euro, accompagnata da rigide prescrizioni strutturali a cui i titolari dovranno obbligatoriamente adempiere prima di poter riaprire le serrande.
Caccia ai furbi a Termini: scippi sventati e borseggiatori in ritirata
Parallelamente alle ispezioni commerciali, il dispositivo di sicurezza esterna si è schierato lungo le vie perimetrali dello scalo ferroviario di Roma Termini per contrastare la microcriminalità di strada che prende di mira i viaggiatori.
In via Giolitti, i Carabinieri hanno arrestato in flagranza un cittadino algerino di 41 anni, senza fissa dimora e con precedenti. L’uomo ha puntato una turista colombiana di 27 anni, strappandole con violenza il telefono cellulare dalle mani prima di fuggire.
I militari, appostati a poca distanza, lo hanno bloccato dopo pochi metri di rincorsa, recuperando lo smartphone e restituendolo alla vittima.
La rete dei controlli si è poi estesa ai negozi di via Gioberti e dintorni, portando a diverse denunce per furto aggravato:
Un cittadino ucraino di 56 anni è stato bloccato dopo aver sottratto merce per un valore di 136 euro.
Una donna di 34 anni, residente a Colleferro, è stata intercettata e denunciata per aver nascosto e asportato delle calzature da un punto vendita.
Un uomo di 45 anni, originario di Cosenza, è stato fermato mentre si aggirava con fare sospetto ed è stato trovato in possesso di un coltello da cucina e una lama non giustificati: per lui è scattata la denuncia per porto di oggetti atti ad offendere.
Spaccio e Daspo Urbano a Piazza Vittorio
Sul fronte del contrasto al traffico di stupefacenti, i Carabinieri hanno intercettato e denunciato un 31enne romano, incensurato, sorpreso subito dopo aver ceduto una dose di 0,30 grammi di cocaina a un cliente (quest’ultimo segnalato al Prefetto come assuntore).
Addosso al pusher sono stati sequestrati 605 euro in contanti, considerati il provento dell’attività illecita della mattinata.
Infine, per garantire il rispetto delle regole nella “Zona a Tutela Rafforzata” dell’Esquilino, i Carabinieri hanno passato al setaccio i portici di Piazza Vittorio Emanuele II e via Turati.
Tre cittadini stranieri (provenienti da Guinea Bissau, Senegal e Costa d’Avorio), tutti senza fissa dimora e con precedenti per reati contro la persona e droga, sono stati sorpresi a bivaccare sui gradini, molestando i flussi di turisti e ostacolando il passaggio dei pedoni.
Per tutti e tre è scattato l’immediato ordine di allontanamento (Daspo Urbano) dall’area della stazione e del rione.
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