le liceali di Udine vincono GenerazioneEU 2026

Un’aula della Bocconi trasformata in un’arena di idee, un pubblico attento e cronometri che scandiscono interventi e repliche: così si è chiusa mercoledì 15 aprile la finale di GenerazioneEU 2026, progetto promosso dall’Università Bocconi attraverso la Cattedra Achille e Giulia Boroli di Studi Europei, con il supporto della Rete WeDebate e in collaborazione con il Parlamento europeo in Italia e la Commissione europea. A imporsi, al termine di mesi di lavoro, è stato un team tutto femminile arrivato dal Friuli: il Dream Team del liceo “Marinelli” di Udine.
Il debate
Le studentesse udinesi hanno superato in finale la squadra PokerDiAssi del Liceo Manara di Roma, confrontandosi su un tema che parla direttamente al futuro dell’Europa: “Questa Assemblea ritiene che l’UE dovrebbe prioritizzare il sostegno a imprese europee di cloud computing e infrastrutture ICT strategiche”. Un dibattito tecnico e politico insieme, dove la capacità di argomentare ha contato quanto la chiarezza nel rendere accessibili concetti complessi: sovranità digitale, dipendenze strategiche, sicurezza dei dati, competitività industriale.
Il Dream Team
A guidare il Dream Team, in qualità di coach, è stata la docente Ilaria Zorino . In squadra: Amelia Anzit, Chiara Dimonte, Divine Emefiele, Mary Scridel. Proprio Scridel ha firmato una doppietta significativa, conquistando non solo la vittoria collettiva ma anche il premio individuale di miglior dibattito. “Solo un anno fa entravo nel mondo del dibattito con la paura di parlare davanti a dieci persone; ieri mi sono trovata davanti a un pubblico pronto ad ascoltare e analizzare ogni parola”, ha raccontato. Parole che sintetizzano l’impatto educativo dell’esperienza: preparazione, ricerca, allenamento alla confutazione, ma anche crescita personale e fiducia.
Il torneo
GenerazioneEU 2026 ha prso il via a novembre 2025 con una prima fase dedicata alle politiche europee, attraverso lezioni tematiche su nodi centrali dell’agenda UE. A questa apertura hanno partecipato oltre 700 tra studenti e studentesse.
La seconda fase ha portato i partecipanti nel vivo del dibattito: sono iscritte 92 squadre, per un totale di 405 studenti e studentesse, coinvolti in una formazione specifica su metodo, struttura del confronto e tecniche argomentative. Infine, 73 squadre (pari a 313 persone) hanno scelto di proseguire nella terza fase, il torneo di Debate vero e proprio: un percorso competitivo articolato in sei giornate di qualificazione, quindi quarti di finale e semifinali, con sfide sia su movimenti preparati sia su temi improvvisati, assegnati a sorpresa. Fino alla vittoria finale del Marinelli.
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