Marche

Fermo, le Piccole Cisterne ospiteranno la mostra “Ri-Generazione”

FERMO – Esposizione a quattro voci per quattro narrazioni, a cura di Loredana Finicelli con la collaborazione di Giovanni Verga. Domenica alle ore 17 l’inaugurazione, resterà aperta fino al 17 maggio.

Domenica 26 aprile alle 17 verrà inaugurata alle Piccole Cisterne in Largo Calzecchi Onesti a Fermo, la Mostra Ri-Generazione. L’esposizione rimarrà visitabile fino al 17 maggio, dal giovedì alla domenica, dalle ore 17 alle ore 19,30.

«Ri-Generare – scrive in una nota Loredana Finicelli, storica dell’arte – è un termine che porta con sé una forte carica positiva. È un nuovo che non parte da zero, quella forza prodigiosa di riportare ad una nuova integrità. Nel cantiere creativo, quale è la mostra Ri-Generazione, nel luogo seppur stratificato di memoria collettiva, quale le Piccole Cisterne si riuniscono quattro racconti in quattro voci, dove il vissuto del luogo si rapprende al gesto dell’artista che lo carica di nuove realtà semantiche. In questo ambiente antico un’esperienza creativa, visiva e sonora intessuta nelle opere di Eleonora Paniconi, Francesca Blasi, Angela Valentini e Judith Offord a cui di volta in volta, ai loro pensieri e alle loro parole, si sono intrecciati i pensieri di chi scrive e quelli di Giovanni Verga, compositore e sound-designer».

 

«Questa esposizione è dunque il frutto di un nostro confronto serrato, dove ognuna/o porta in dote la sua competenza e la sua visione. Eleonora Paniconi recupera la conoscenza e la dignità di una antica civiltà, quella della Dea, per troppo tempo sepolta e dimenticata con una installazione di piccoli vasi di ceramica, simboli ancestrali e aspetto del sacro femminile per le civiltà arcaiche».

 

«Francesca Blasi plasma conchiglie narranti che raccontano versi riaffermando un principio ricorrente della sua opera, per cui la Natura è quel mistero pullulante di energie sotterranee. Riflettere sulla natura che si adatta rigenerando forme inaspettate. In Angela Valentini risiede una modalità talentuosa e una manualità che ricicla la materia dando vita a forme sferiche, atomi apparentemente fragili, un’operazione che ricicla ed economizza proprio come il fare sapiente delle antenate. Judith Offord con la delicatezza del suo pennello acquoso origina cascate e corsi d’acqua di pigmenti luminosi e inarrestabili. Judith sente la natura prima di vederla e la dipinge nella sua continua rigenerazione. In uno scenario dove suoni percettibili si fondono con le opere delle singole artiste in una estetica immersiva e multisensoriale dando sostanza a una memoria collettiva».

«Con il contributo di Giovanni Verga, sound-designer e compositore, il suono nelle Piccole Cisterne si disperde, aderisce alle superfici, trasforma l’antico sistema idrico in un corpo risonante. Le diverse emissioni sonore si incontrano, si sovrappongono e si moltiplicano reciprocamente dando luogo ad un’unica composizione acustica per costruire con la forma una sensazione percettiva».

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