Abruzzo

le dichiarazioni spontanee di Antonio Sciorilli durante l’udienza di convalida


Ha spiegato di aver agito per difendersi Antonio Sciorilli, il dirigente della Asl di 52 anni, reo confesso della morte del figlio Andrea, 21, trovato senza vita nel pomeriggio di domenica 19 aprile, a Vasto. Il giovane è morto dopo essere stato colpito tre volte con un’ascia e il suo corpo è stato ritrovato nel garage del condominio in cui viveva con la famiglia.

 

Nella mattinata di giovedì 23 aprile, si è svolta l’udienza di convalida dell’arresto, nel corso della quale l’uomo ha reso dichiarazioni spontanee, spiegando di aver agito per legittima difesa. Come riporta l’Ansa, Antonio Sciorilli, accompagnato dai suoi avvocati Alessandro Orlando e Massimiliano Baccalà, si è comunque avvalso della facoltà di non rispondere, affidandosi solo alle dichiarazioni spontanee

 

I legali, a conclusione dell’udienza, hanno presentato istanza di revoca della misura cautelare o, in subordine, una meno afflittiva. È attesa per le prossime ore la decisione. 

 

Domenica, padre e figlio erano soli in casa, quando sarebbe scoppiata una lite, degenerata fino all’irreparabile. Come è emerso dalle indagini, in famiglia c’erano profonde tensioni, che avevano portato a una denuncia per violenza domestica nei confronti del giovane Andrea, due anni fa.

 

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