Sicilia

L’Ars stanzia 30 milioni destinati ad abbattere il costo del carburante in Sicilia

Via libera ai contributi destinati ad abbattere il costo del carburante in Sicilia. L’Ars ha approvato, non senza polemiche, la norma proposta dal governo. Che stanzia trenta milioni. L’assessore all’Economia, Alessandro Dagnino, ha spiegato che 15 milioni andranno agli autotrasportatori, 10 alle imprese del settore agricoltura, e 5 a quelle dei pescatori.

Il centrosinistra ha provato invano a modificare la norma chiedendo al governo di stanziare di più. In particolare i 5 Stelle, con Cristina Ciminnisi, hanno chiesto di dirottare due milioni sulle Isole Minori per abbattere i costi del trasporto via mare. Ma la proposta non è passata.

«La nostra proposta era di inserire anche i cittadini residenti nelle isole minori tra i beneficiari delle agevolazioni contro il caro carburante – dice Ciminnisi -. Già alcuni mesi fa avevamo proposto l’istituzione di una carta carburante per garantire ai residenti uno sconto immediato presso i distributori presenti nelle isole minori. Oggi abbiamo riprovato, presentando un emendamento che andava proprio in questa direzione, ma non è stato ammesso. Abbiamo presentato un ordine del giorno, a mia firma e del collega Safina del PD, che impegna il Governo a intervenire concretamente per sostenere i cittadini delle isole minori, costretti da mesi a fare i conti con rincari ormai insostenibili. Una situazione resa ancora più grave dagli aumenti annunciati sui collegamenti marittimi da parte delle compagnie di navigazione». Sulla norma che stanzia 30 milioni interviene anche Vincenzo Figuccia della Lega: «Si tratta di un intervento concreto e tempestivo – spiega il deputato questore – volto a dare ossigeno a tre comparti strategici della nostra economia regionale, messi a dura prova dai rincari energetici degli ultimi tempi. Con questo provvedimento il governo regionale e la maggioranza dimostrano vicinanza reale ai lavoratori e alle imprese del territorio, difendendo la competitività della nostra produzione e salvaguardando centinaia di posti di lavoro».

«L’Assemblea regionale siciliana ha approvato l’emendamento di iniziativa del governo regionale che stanzia 30 milioni di euro per finanziare contributi a fondo perduto per gli autotrasportatori, per le aziende agricole e per le imprese di pesca a parziale ristoro dei maggiori costi sostenuti per gli aumenti di prezzo dei carburanti, dovuti alla crisi in Medio Oriente, tra il 1° marzo  e il 31 dicembre 2026 – dice il presidente della Regione, Renato Schifani -. Ringrazio i parlamentari siciliani, il presidente dell’Ars Gaetano Galvagno e l’assessore all’Economia Alessandro Dagnino per il lavoro sinergico che ha portato a questo risultato che testimonia la fattiva e concreta attenzione delle istituzioni regionali verso settori messi in difficoltà dal caro-carburanti».

La norma su B&B e case vacanze

Approvate anche modifiche alla legge regionale che regola la apertura e gestione di B&B e case vacanze. «Abbiamo eliminato le norme capestro che mettevano in difficoltà i gestori di B&B, case vacanza e affittacamere in Sicilia – ha detto la 5 Stelle Roberta Schillaci -. Con il voto dell’Ars di oggi sono state cassate dalla legge 6/2025 anche le norme più pesanti e penalizzanti. Ciò era necessario dopo la sentenza del Tar che aveva già smontato gran parte del decreto voluto dal governo Schifani. Vengono cancellati obblighi strutturali onerosi e sproporzionati che avrebbero potuto costringere tantissime piccole realtà a chiudere o ad affrontare costi insostenibili. Dietro queste attività non ci sono multinazionali ma spesso famiglie, piccoli imprenditori e persone che hanno investito sacrifici, tempo e risorse. Ora si rende necessaria ed opportuna la sospensione delle procedure di assegnazione dei contributi relativi all’Avviso sulle agevolazioni per le imprese turistiche del settore alberghiero ed extralberghiero, finanziato con i fondi Fsc 2021-2027. E’ del tutto evidente che tanti imprenditori non avevano potuto presentare l’istanza a causa delle norme annullate dal Tar ed ora oggetto di eliminazioni con il ddl stralcio 5 appena approvato dal Parlamento regionale. Il governo Schifani proceda con la sospensione del bando che, così come era stato varato, era pieno di illegittimità. Ho fatto questa richiesta anche tramite un ordine del giorno che chiede proprio il ritiro del bando per i contributi alle strutture».

Onoranze funebri: discipline allineate

Passa anche la norma che allinea la disciplina regionale sulle onoranze funebri a quella nazionale, introducendo importanti misure di semplificazione amministrativa. Grazie a questo intervento legislativo saranno snellite le procedure autorizzative da parte delle Asp sul trasporto e la tumulazione, oltre a semplificare l’apertura di nuove case funerarie.

«Si tratta di una norma – ha dichiarato il deputato regionale di Forza Italia Marco Intravaia – che ho voluto con determinazione e a cui ho lavorato in sinergia con l’assessorato regionale della Salute, all’Osservatorio epidemiologico della Regione e all’ASP di Palermo. Il risultato concreto è rendere più autonome le agenzie di onoranze funebri, ma anche andare incontro alle famiglie del defunto sgravandole dal peso delle incombenze burocratiche in un momento doloroso».

Niente aumento dei compensi per i presidenti dei liberi consorzi

Nella seconda votazione di giornata, invece, era arrivato il secondo Ko consecutivo per il centrodestra dopo quello sui compensi ai presidenti dei liberi consorzi. Così è stato bocciato l’articolo che avrebbe modificato le regole di pubblicazione dei decreti dei dirigenti regionali sul sito istituzionale.

In particolare, la norma prevedeva di togliere la sanzione di nullità in caso di mancata o ritardata pubblicazione. La norma era stata presentata dal governo ma è stata bocciata con 32 voti contro i 20 a sostegno. Dunque, anche in questo caso col voto segreto ci sono stati almeno 10-12 franchi tirat

I regionali assunti negli ultimi 25 anni avranno l’anticipo del Tfr

Anche i 5 mila dipendenti della Regione siciliana, assunti a partire dall’1 gennaio di 25 anni fa in poi, potranno beneficiare dell’anticipazione del Tfr. Lo prevede una norma appena approvata dal Parlamento siciliano. «Parliamo di ex contrattisti stabilizzati, vincitori di concorso e parenti delle vittime di mafia – dice la deputata regionale di Nm, Marianna Caronia – Lavoratori che da oggi, al pari dei colleghi assunti in precedenza, potranno accedere all’anticipazione delle proprie spettanze per far fronte a necessità primarie e improcrastinabili, come l’acquisto della prima casa o la copertura di urgenti spese mediche. Questo risultato dimostra come la buona politica e l’ascolto dei corpi sociali possano produrre riforme epocali per la nostra Isola». Per il vice presidente del gruppo parlamentare del Pd, Mario Giambona, «eliminiamo una disparità di trattamento che per anni ha penalizzato migliaia di dipendenti regionali. La norma prevede inoltre che il Tfr venga corrisposto entro dodici mesi dalla cessazione del rapporto di lavoro, riducendo in maniera significativa i tempi di liquidazione, che oggi superano i tre anni.


Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »