Puglia

l’appello passa da Bari. Fra i firmatari il sindaco Leccese

“Non possiamo restare in silenzio davanti alla tremenda sofferenza del popolo cubano. Da anni milioni di persone convivono con carenze di cibo, medicinali, energia elettrica e beni essenziali. Molti giovani lasciano il Paese perché non vedono prospettive, mentre tante famiglie affrontano incredibili sacrifici quotidiani”. Comincia così l’appello che circola sui social a sostegno del popolo cubano, che invita alle adesioni e ha raccolto già le prime firme. Sono nomi noti della vita pubblica della città di Bari, impegnati nella politica, nella società, nelll’imprenditoria: hanno firmato il sindaco di Bari Vito Lecccese, don Angelo Cassano, Enzo Augusto, Gigia Bucci, Pino Cascione, Nicola Colaianni, Gianni Di Cagno, Tea Dubois, Daniela Mazzucca e Giuseppe Moro. Così prosegue il testo: “L’embargo, imposto dagli Stati Uniti da oltre sessant’anni, ha avuto un impatto decisivo sull’economia dell’isola, limitando commerci, investimenti ed accesso a risorse. Il regime, così come si è evoluto e involuto, ci ha messo certamente del suo. Crediamo però nell’autodeterminazione dei popoli e deve essere quindi il popolo cubano a decidere del suo futuro e non gli Usa che, strangolandolo e stremandolo, con la soluzione finale immaginata da Trump, pretendono di esportare la loro libertà e la loro democrazia fondata, come abbiamo visto tante volte, e recentemente nel Venezuela, sulla rapina e sfruttamento delle risorse degli Stati “liberati””.

Continua l’appello: “Ora è facile prevedere un qualche colpo di stato orchestrato dalla Cia che con il pretesto di “liberare” Cuba dal regime la faccia ridiventare la Cuba di Batista, prima della Revolucion, il parco giochi degli americani ricchi, un bordello a cielo aperto. Tutto ciò sta avvenendo nel silenzio, che diventa complicità, del mondo e dell’Europa, culla della civiltà e della democrazia. Ci sembra che sia l’ora di esprimere solidarietà tangibile al popolo cubano e agli ideali della rivoluzione di Fidel castro e del Che Guevara. Per questo chiediamo che prevalgano il dialogo, il rispetto dei diritti umani ed il sostegno concreto alla popolazione. Auspichiamo una revisione delle politiche che continuano ad alimentare le difficoltà economiche di Cuba e, allo stesso tempo, riforme profonde che garantiscano libertà fondamentali e maggiore apertura economica. Sul piano operativo ci stiamo adoperando per stabilire un contatto con il Governo di Cuba, tramite l’Ambasciata, e il Sindacato cubano, tramite la CGIL, e per raccogliere i bisogni più urgenti e recapitare aiuti concreti, soprattutto pensiamo a medicinali e a macchinari tecnologici, che servano a soccorrere e sostenere il popolo dell’isola”.

“Ora e sempre giù le mani da Cuba e Yankee go home – si conclude l’appello – Sostegno convinto al popolo cubano e condanna totale per la politica imperialista degli Usa”. La richiesta è quella di aderire in maniera massiccia, “sia individualmente e personalmente che in rappresentanza di istituzione, enti e associazioni”: l’adesione si può inviare all’indirizzo mail [email protected]. L’obiettivo è quello di costituire un comitato operativo per determinare le forme concrete di sostegno.




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