«57 euro per classe sono una beffa»
Il rientro in classe si preannuncia sotto il segno dell’afa e delle proteste. Questa mattina i militanti della Rete degli Studenti Medi del Lazio si sono dati appuntamento davanti ai cancelli del Liceo Cavour per un flash mob di protesta, accendendo i riflettori sulle condizioni critiche in cui si troveranno migliaia di ragazzi all’avvio del nuovo anno scolastico.
La contestazione punta il dito contro l’assenza di strategie strutturali per contrastare le ondate di calore all’interno degli istituti, dove i termometri superano abbondantemente i 30 gradi in assenza di idonei sistemi di refrigerazione.
La denuncia del sindacato: «Serve una strategia corale»
Al centro delle rivendicazioni vi è la totale inadeguatezza delle misure preventive messe in campo dalle istituzioni locali e nazionali.
«Tornare sui banchi con temperature superiori ai 30 gradi senza una pianificazione reale e operativa è inaccettabile. Occorre una regia coordinata tra Ministero dell’Istruzione, Regione Lazio ed enti locali» — Simone Montori, Coordinatore regionale della Rete degli Studenti Medi.
I numeri della sproporzione: «57 euro ad aula sono una beffa»
La Rete boccia senza appello l’intervento economico varato dal dicastero di Viale Trastevere, definendolo tardivo e privo di aderenza alla realtà dell’edilizia scolastica:
Istituti sguarniti: Nove scuole su dieci nel territorio regionale risultano totalmente prive di impianti di climatizzazione.
Fondi insufficienti: La quota calcolata sui finanziamenti statali equivale a circa 57 euro per singola aula, una cifra irrisoria per l’acquisto e l’installazione di qualsiasi dispositivo.
Il divario con la Capitale: Solo per la provincia di Roma, secondo i calcoli della Città Metropolitana, la copertura finanziaria necessaria ammonterebbe a 25 milioni di euro, ben 5 milioni in più dell’intero fondo stanziato dal Governo per l’intero territorio nazionale.
Il sindacato studentesco ha annunciato un piano di monitoraggio capillare fin dalla prima campanella, raccogliendo segnalazioni nei vari plessi per tutelare il diritto alla salute di studenti e personale scolastico.
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