Cervia chiude in grande il lungo weekend dedicato al suo ‘oro bianco’

70 quintali di sale distribuiti, 3 mila persone in fila per riceverlo e oltre 10 mila coperti serviti in quattro giorni negli stand e nei ristoranti presenti alla manifestazione. Sono i numeri con cui si chiude la 30esima edizione di “Sapore di Sale”, che dal 3 al 6 settembre ha animato Cervia con quattro giornate dedicate al sale, alla gastronomia, alla cultura e alle tradizioni della città: come quella dell’”Armèsa de Sel”, la rievocazione storica della rimessa del sale che si conclude con la tradizionale distribuzione gratuita del sale dolce di Cervia.
“Sapore di Sale è uno degli appuntamenti che meglio raccontano l’anima di Cervia – dichiarano il sindaco Mirko Boschetti e l’assessora a Turismo e cultura Federica Bosi – perché riesce a mettere in relazione la nostra storia con il presente e a far vivere ai visitatori un’esperienza autenticamente cervese. I numeri di questa trentesima edizione confermano un grande appeal sia per chi sceglie Cervia come meta turistica, sia per i cittadini, che riconoscono nella manifestazione un momento importante di appartenenza e condivisione. Il sale non è soltanto un prodotto: è parte della storia economica, culturale e paesaggistica della nostra città, un elemento che ha plasmato il territorio e la comunità. Sapore di Sale ha il merito di trasformare questo patrimonio in un racconto vivo, fatto di tradizioni, cultura”.
Con la conclusione dell’edizione 2026, Sapore di Sale raggiunge il traguardo delle trenta edizioni, confermando il legame tra la manifestazione, il sale e l’identità di Cervia e il suo ruolo nel valorizzare e raccontare il patrimonio storico e culturale della città.
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