L’AfD lancia la sfida: “Guariremo noi la Germania”
La Germania è malata e ha bisogno di una cura per tornare grande: il rimedio è AfD, il partito sovranista che si proclama preparato a governare. È il messaggio che AfD lancia dal suo 17° congresso nazionale in corso a Erfurt, capitale della Turingia, in quell’Est dove pulsa il cuore nero della Germania. Nel Land, AfD è nei sondaggi primo partito al 40 per cento, negli altri Stati orientali Sassonia-Anhalt e Meclemburgo-Pomerania anteriore, dove a settembre si terranno le elezioni legislative, è in testa al 41 e 35. Su scala nazionale, AfD è prima, prossima al 30 per cento.
Nulla pare fermare questa ascesa. Non funzionano né la Brandmauer, il muro antincendio per la difesa della democrazia che gli altri partiti hanno alzato contro i sovranisti, né la loro classificazione come accertata organizzazione di estrema destra da parte del BfV, il servizio segreto interno. Quanti gridano al ritorno imminente del nazismo devono fare i conti con la realtà: i sovranisti convincono con le loro proposte, tra cui la remigrazione. A problemi complessi, AfD risponde con soluzioni semplici, ma tali da conquistare i tanti tedeschi che si sentono insicuri e smarriti in una Germania in crisi.
AfD ha intercettato questi bisogni, vuole vincere in Sassonia-Anhalt e Meclemburgo-Pomerania anteriore per poi iniziare la scalata al governo federale. La marcia parte da Erfurt, dove il partito manifesta una sintesi oltre le divisioni tra le correnti moderata-atlantista e ultrà-filorussa. A fare gli onori di casa Björn Höcke, presidente di AfD in Turingia e capo dell’ala etnonazionalista del partito. “Amiamo il nostro Paese e va maledettamente bene così”, ha scandito Höcke dal palco di un congresso che decine di migliaia di contromanifestanti anche violenti affluiti a Erfurt non sono riusciti a impedire. Per Höcke, la nazione va “psicanalizzata”, l’identità va “recuperata” per rendere la Germania “di nuovo grande”. È questa la missione di AfD guidata dai copresidenti Alice Weidel (nella foto) e Tino Chrupalla, rieletti con rispettivamente l’81,31 e il 70,05 per cento dei voti. Risultati che segnano la distribuzione del potere nei sovranisti, il loro orientamento: Weidel guida, infatti, i moderati, mentre Chrupalla è espressione degli oltranzisti. “Siamo il nuovo partito di massa, siamo preparati” a governare, ha dichiarato Weidel, che ha avvertito i difensori della Brandmauer: “Non siamo estremisti di destra. Non ci abbatterete. Al contrario, stiamo diventando più forti e più grandi”. Per la coperesidente di AfD, gli “altri” avranno “una brutta sorpresa”.
Una retorica significativa: “Brutta sorpresa” è in tedesco “blaues Wunder” ossia “miracolo blu”, colore dei sovranisti. Per realizzare questo prodigio, AfD parte da Erfurt per una lunga marcia che punta al centro: prima quello dell’elettorato moderato e indeciso, poi quello del potere a Berlino.
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