Abruzzo

la proposta di Chieti Progetto


“Negli ultimi anni, anche nel territorio di Chieti, si sono verificati episodi di violenza tra giovanissimi nei luoghi pubblici, come accaduto alla villa vomunale: aggressioni riprese con smartphone, adolescenti trasformati in spettatori e video diffusi sui social network. Episodi che non possono essere considerati semplici fatti isolati, ma che rappresentano il segnale evidente di un disagio sociale sempre più diffuso tra le nuove generazioni”.

Parte da questa considerazione della lista Chieti Progetto, a sostegno del candidato sindaco Cristiano Sicari, il progetto di prevenzione e contrasto al bullismo e al cyberbullismo, che parte dall’ascolto del territorio e dal coinvolgimento attivo della comunità educante.

Il progetto nasce dalla consapevolezza che fenomeni come bullismo, cyberbullismo e violenza giovanile non riguardano soltanto i singoli comportamenti devianti, ma affondano le proprie radici in problematiche più profonde che coinvolgono relazioni familiari, fragilità sociali, contesti scolastici e dinamiche culturali contemporanee.

Come sottolinea la nostra criminologa e sociologa Micaela Buffignani, specializzata in dinamiche giovanili e disagio sociale, candidata nella lista Chieti Progetto a sostegno di Cristiano Sicari: “Come criminologa studio i comportamenti devianti; come sociologa analizzo il contesto in cui nascono. Questo mi permette di intervenire non solo sulle conseguenze, ma soprattutto sulle cause. Il bullismo e il cyberbullismo sono oggi manifestazioni di un malessere relazionale che cresce nel silenzio e nell’isolamento. Intervenire soltanto quando il problema esplode non basta: è necessario costruire percorsi educativi permanenti che aiutino i giovani a riconoscere le emozioni, il rispetto reciproco e il valore della comunità»”

La proposta di Chieti Progetto, dunque, prevede l’attivazione di progetti di prevenzione, sensibilizzazione ed educazione emotiva nelle scuole di ogni ordine e grado; il coinvolgimento diretto di studenti, docenti e famiglie attraverso incontri formativi e laboratori dedicati; la promozione di campagne informative sul corretto utilizzo dei social network e sui rischi del cyberbullismo; la creazione di reti di collaborazione tra scuole, servizi sociali, associazioni e istituzioni locali.

Elemento centrale del progetto sarà inoltre l’apertura di uno sportello cittadino di ascolto e supporto con l’obiettivo di offrire assistenza concreta alle vittime, alle famiglie e a tutti coloro che vivono situazioni di disagio legate a bullismo e cyberbullismo.

Lo sportello rappresenterà un punto di riferimento stabile per la comunità: uno spazio sicuro in cui ascoltare, orientare, sostenere e intervenire tempestivamente, contribuendo alla costruzione di una città più consapevole, inclusiva e sicura.

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