Recensione Fengmi Wemax S5: il proiettore laser Netflix ad un super prezzo
Recensione Fengmi Wemax S5
Districarsi nel mondo dei proiettori può risultare persino più complesso che orientarsi tra i tanti smartphone in commercio. Ed infatti, per capire cosa ci siamo trovati tra le mani con il Fengmi Wemax S5, è stato necessario fare un passo indietro. Si tratta di una variante molto simile ad un altro modello già in circolazione da qualche anno, sotto il brand Formovie, che abbiamo scoperto essere nello stesso tetto di Fengmi Wemax. La versione che stiamo analizzando però è pensata per l’Europa, è distribuita tramite lo store cinese Banggood e vanta una caratteristica tutt’altro che secondaria, poiché parliamo di un proiettore laser (quindi diverso dall’Aurzen EAZZE D1G a LED provato pochi mesi fa) certificato Netflix, in grado dunque di sfruttare pienamente l’alta risoluzione offerta dalla piattaforma. Vale davvero la pena? Lo scopriamo insieme in questa recensione.
Confezione Fengmi Wemax S5

La confezione non riserva particolari sorprese: si tratta di una scatola in cartone piuttosto minimale, sia nei materiali, che nella presentazione. Sulla superficie c’è un disegno stilizzato del proiettore, accompagnato dai loghi delle principali piattaforme supportate, ovvero Netflix, YouTube e Prime Video.
Una volta aperta la confezione, il proiettore è subito visibile, protetto da una pellicola di plastica. Al suo interno troviamo poi alcune scatoline che custodiscono gli accessori, ovvero il telecomando e l’alimentatore, quest’ultimo dotato di diverse prese, inclusa quella europea.
Il telecomando è in linea con quanto visto su molti dispositivi smart TV, quindi dotato di pochi pulsanti. Non mancano però due tasti dedicati, rispettivamente per Netflix e YouTube, che velocizzano l’accesso alle piattaforme. Apprezzabile, e tutt’altro che scontata, la presenza di due pile AAA già incluse in confezione.
Costruzione

Wemax S5 si presenta in un’unica colorazione dark green, elegante e piuttosto originale nel panorama dei proiettori, spesso dominato da tonalità più neutre.
La scocca poi è divisa in due parti ben distinte: una superficie liscia, più pulita, ed una seconda porzione con una texture effetto tessuto che aggiunge un tocco più domestico e meno freddo.
Sul fronte troviamo la lente di proiezione, integrata in modo discreto nel corpo macchina e protetta da una lastra di plastica. Sul retro, invece, è concentrata tutta la connettività: la porta di alimentazione, un jack da 3,5 mm per le cuffie, una porta HDMI, una USB 2.0 e il tasto di accensione.
I lati restano completamente puliti, senza porte o elementi degni di nota. Nella parte inferiore c’è invece la griglia di aerazione, insieme ad un piccolo rialzo gommato che permette al proiettore di avere una leggerissima inclinazione. Non è prevista una regolazione manuale dell’angolo, ma è comunque presente l’attacco standard per treppiede.
Per quanto riguarda dimensioni e peso, parliamo di un dispositivo molto compatto: 175 x 175 x 48 mm per circa 830 grammi.
La forma è sostanzialmente quadrata, con angoli arrotondati, e lo rende facile da inserire in qualsiasi contesto senza risultare ingombrante.
Un aspetto da considerare fin da subito è l’assenza totale di pulsanti fisici sul proiettore (eccetto quello di accensione, s’intende), ed infatti il Wemax S5 non può essere controllato direttamente dalla scocca e richiede necessariamente l’utilizzo di periferiche esterne, come appunto il telecomando in dotazione.
Telecomando

Come già accennato, il telecomando segue la filosofia da smart TV, dunque ci si trova davanti a controlli essenziali come i tasti direzionali, il pulsante per tornare alla home, la gestione del volume e l’accesso alle impostazioni. A questi si aggiungono due scorciatoie dedicate, una per Netflix e una per YouTube, per un accesso rapido alle piattaforme principali.
Un dettaglio tutt’altro che secondario è la connettività Bluetooth: a differenza dei classici telecomandi a infrarossi, non è necessario puntarlo direttamente verso il proiettore per utilizzarlo.
Chiaramente ciò si traduce in una maggiore comodità, soprattutto se il dispositivo non è posizionato esattamente di fronte all’utente.
In più, ricordiamo che nella confezione sono incluse anche le pile. Bastano due AAA per iniziare a utilizzarlo fin da subito, senza dover acquistare nulla separatamente.
Hardware
- Tecnologia: Laser ALPD
- Risoluzione nativa: Full HD (1920 x 1080)
- Luminosità dichiarata: 500 lumen ISO
- Supporto HDR: HDR10+
- Sistema operativo: piattaforma smart con certificazione Netflix
- Audio: doppio speaker da 5W con supporto Dolby Audio
- Connettività: Wi-Fi e Bluetooth
- Porte: HDMI, USB 2.0, jack audio da 3,5 mm, ingresso alimentazione
- Dimensioni: 175 x 175 x 48 mm
- Peso: 830 grammi
- Rumorosità dichiarata: 30 dB
La prima cosa da segnalare, riprendendo quanto accennato in apertura, è che il Wemax S5 è un proiettore a tecnologia laser (ALPD). Non si tratta di un dettaglio secondario, perché è proprio questo elemento a differenziarlo dalla grande maggioranza dei proiettori LED presenti nella stessa fascia.

Rispetto ad una sorgente LED tradizionale, il laser offre alcuni vantaggi concreti. Prima di tutto, una maggiore stabilità della luminosità nel tempo, con un decadimento meno evidente dopo molte ore di utilizzo. A ciò si somma una resa cromatica generalmente più uniforme e una migliore gestione del contrasto percepito. Anche l’accensione è praticamente immediata. Tenete però conto che la reale differenza in termini di qualità visiva dipende molto dall’implementazione.
Del resto, la luminosità dichiarata è di 500 lumen ISO, che in sostanza significa che il dispositivo funziona solo, o quasi, in ambienti bui, ma su questo aspetto ci ritorneremo a breve. Supporta poi HDR10+ e anche la copertura del 100% dello spazio colore Rec.709.
Software

Per il software bisogna aprire una parentesi e fare un minimo di chiarezza, perché la situazione non è immediata. Il Wemax S5, nella sua versione originale destinata ad altri mercati, viene commercializzato con FengOS, un sistema operativo proprietario basato su Android e sviluppato direttamente dal produttore.
La variante della quale state leggendo la recensione, invece, adotta una interfaccia sempre basata su Android, ma fortemente personalizzata e senza un’identità dichiarata precisa. Non si tratta quindi di un Android TV classico, né di una soluzione Google TV, e questa è una distinzione importante da fare.
Il sistema include già le principali applicazioni di streaming: per dire, Netflix, YouTube e Prime Video sono già installate e funzionano correttamente, con il supporto alle certificazioni ufficiali, che consentono la riproduzione in alta definizione. Questo, di fatto, rende il proiettore immediatamente utilizzabile senza bisogno di dispositivi esterni.
Manca però il Play Store. Al suo posto troviamo uno store alternativo, dal quale è possibile scaricare alcune applicazioni, ma la disponibilità è decisamente limitata. Servizi come HBO Max o Paramount+, ad esempio, non sono presenti, e più in generale l’offerta è piuttosto ridotta.
L’interfaccia è abbastanza fluida, diciamo che fa il suo, ed è pure presente la lingua italiana, ma più che un’interfaccia è un menù che si limita a fare ciò che deve fare.
Basta fare un rapido giro nello store per capire i limiti della piattaforma: molte delle app disponibili, soprattutto giochi, sono di qualità molto bassa e l’ecosistema nel complesso non è paragonabile a quello di sistemi più diffusi.
Esperienza d’uso

Come si traduce tutto ciò di cui abbiamo parlato in termini pratici? Per prima cosa vale la pena sottolineare che Fengmi Wemax S5, come detto, supporta la copertura del 100% dello spazio colore Rec.709. In sostanza significa che il proiettore è in grado di riprodurre contenuti con una buona fedeltà cromatica per lo standard video più diffuso (Rec.709 è quello utilizzato nella maggior parte dei contenuti SDR e streaming), mentre l’HDR10+ consente una gestione dinamica della gamma dinamica scena per scena. Nella realtà, però, questi vantaggi emergono solo in condizioni ideali.
Ed è qui che entra in gioco uno degli aspetti fondamentali dell’esperienza, cioè la gestione della luce.
Per ottenere una qualità visiva convincente è necessario utilizzare il proiettore in ambienti bui o quasi completamente oscurati. Anche una fonte luminosa debole può compromettere contrasto e leggibilità. In altre parole, è un dispositivo che dà il meglio di sé la sera o con tapparelle abbassate.
Chiaramente, più il proiettore viene avvicinato alla superficie, più il fascio luminoso risulta concentrato e quindi visivamente intenso. Questo si traduce in una maggiore tolleranza alla luce ambientale quando si utilizzano dimensioni di proiezione contenute. In pratica, con uno schermo nell’ordine dei 30 pollici, il proiettore riesce a mantenere una buona leggibilità anche con una minima illuminazione nella stanza.
Distanza di circa 1 metro, in una stanza con Govee COB Striscia LED Pro da 3 metri accesso.
La situazione cambia progressivamente aumentando la distanza: già intorno al metro si riesce ancora a trovare un compromesso accettabile (come appunto nell’immagine in alto), ma superati i due metri (e soprattutto avvicinandosi ai tre metri, quindi verso proiezioni più grandi, come nella galleria in basso) diventa indispensabile utilizzare il proiettore in condizioni di buio quasi totale.


Dal punto di vista della mera praticità, il S5 integra una serie di automatismi che lo rendono più “plug and play”. Parliamo di autofocus e correzione trapezoidale automatica: significa che all’accensione, o quando viene spostato, il proiettore regola automaticamente la messa a fuoco e riallinea l’immagine. Nella maggior parte dei casi questo funziona bene e velocizza molto il setup.
Va però chiarito un aspetto importante, cioè che, quando l’angolo di proiezione è molto inclinato, il sistema interviene ritagliando l’immagine per correggerla, generando un bordo grigio visibile attorno al contenuto. Più l’inclinazione è marcata, più questo effetto diventa evidente. Per questo motivo, resta sempre consigliabile posizionare il proiettore il più possibile perpendicolare alla superficie di proiezione.
Il bordo grigio visibile attorno al contenuto.
In ottica di sicurezza è presente anche una funzione di protezione degli occhi. Un sensore rileva il passaggio di persone davanti al fascio luminoso e interrompe temporaneamente la proiezione.
Sulla carta è una funzione molto utile, soprattutto in presenza di bambini, ma nella pratica si è dimostrata poco affidabile: durante le nostre prove rilevava movimenti anche quando non ce n’erano, probabilmente a causa di riflessi o superfici vetrate. Questo ci ha portato a disattivarla.
Dunque gli automatismi, in generale, non sono perfetti. L’autofocus, ad esempio, in alcune situazioni ha richiesto un intervento manuale per ottenere una nitidezza ottimale. Nulla di grave, ma è giusto sapere che non sempre tutto funziona in modo impeccabile.
La rumorosità dichiarata invece si attesta intorno ai 30 dB, ed infatti è contenuta e difficilmente invasiva durante la visione. Anche dopo sessioni prolungate (nel nostro caso anche oltre le due ore, incluso utilizzo gaming con PC collegato) il proiettore tende a scaldare poco, segno di una gestione termica ben ottimizzata.

A proposito di suono, passando all’audio, troviamo due speaker integrati da 5W ciascuno. Il risultato è discreto ma non particolarmente potente.
In ambienti ampi, come un open space da circa 40 mq nel quale lo abbiamo testato noi, siamo stati costretti a portare il volume al massimo durante la visione di un film Netflix con i parenti. I dialoghi sono comunque chiari, gli alti sono definiti, i bassi sono poco presenti (meglio così, altrimenti sarebbero stati invasivi). In generale, considerando le dimensioni del dispositivo, la resa è comunque buona, ma per un’esperienza più immersiva è consigliabile una soluzione audio esterna.
Il proiettore poi non integra una batteria, ma può essere alimentato tramite powerbank da 65W via USB-C, cosa che lo rende di fatto utilizzabile anche fuori casa. Si aggiunge inoltre una buona flessibilità nella dimensione dell’immagine: si può passare da proiezioni molto contenute (nell’ordine di poche decine di pollici) fino ad arrivare a circa 120 pollici, con uno zoom che si adatta automaticamente alla distanza (e può essere pure personalizzato).
Infine, sul fronte dell’intrattenimento, la presenza di Netflix, Prime Video, YouTube e YouTube Kids già integrati è senz’altro una comodità. Il proiettore è pronto all’uso fin da subito, senza bisogno di dispositivi esterni come Fire TV Stick o Chromecast. Anche per il gaming si difende: collegato a PC, offre un’esperienza godibile, anche se non aspettatevi prestazioni da monitor: il refresh si assesta intorno ai 50-60 Hz, più che sufficienti per un utilizzo casual.
Prezzo
Fengmi Wemax S5 è disponibile su Banggood a circa 387€, ma con il nostro codice sconto che trovate a segure, lo potete ridurre ulteriormente a 344€.
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Il prezzo è molto interessante, tale da renderlo una delle opzioni più accessibili per entrare nel mondo dei proiettori laser compatti. È senz’altro competitivo considerando tecnologia e caratteristiche.
Il punto, più che il prezzo in sé, è capire cosa si cerca: se l’obiettivo è avere un proiettore laser portatile con Netflix pronto all’uso, allora ha senso; se invece si punta su versatilità software e luminosità assoluta, allo stesso prezzo esistono alternative LED più complete.
Fengmi Wemax S5 – Foto dal vivo
Fengmi Wemax S5 – Foto dal vivo
Il sample per questa recensione è stato fornito da Fengmi Wemax, che non ha avuto un’anteprima di questo contenuto e non ha fornito alcun tipo di compenso economico. Potete leggere maggiori informazioni su come testiamo e recensiamo dispositivi su SmartWorld a questo link.
Su alcuni dei link inseriti in questa pagina SmartWorld ha un’affiliazione ed ottiene una percentuale dei ricavi, tale affiliazione non fa variare il prezzo del prodotto acquistato. Tutti i prodotti descritti potrebbero subire variazioni di prezzo e disponibilità nel corso del tempo, dunque vi consigliamo sempre di verificare questi parametri prima dell’acquisto.
Giudizio Finale
Fengmi Wemax S5
Il Wemax S5 è un proiettore che vuole offrirvi la tecnologia laser ad un prezzo accessibile rispetto alla concorrenza. Non è un prodotto universale e non cerca di esserlo. Il suo valore è nell’equilibrio tra portabilità, qualità dell’immagine e presenza delle principali piattaforme già integrate. Allo stesso tempo, però, il software limitato, la luminosità contenuta e alcuni automatismi non perfetti non lo fanno diventare un best buy, anche perché il mercato dei proiettori LED è estremamente competitivo: esistono tantissime alternative, spesso più versatili lato software, con sistemi come Google TV integrato e prezzi simili, se non inferiori. La scelta, quindi, dipende molto dall’utilizzo che intendete farne. Se cercate un dispositivo portatile, magari da alimentare anche tramite powerbank, e vi interessa avere una resa più uniforme dell’immagine con un contrasto percepito superiore rispetto ai classici LED, allora questa soluzione ha assolutamente senso.
Voto finale
Fengmi Wemax S5
Pro
- Tecnologia laser in una fascia di prezzo accessibile
- Netflix, Prime Video e YouTube già pronti all’uso (certificazione inclusa)
- Design compatto e ottima portabilità (anche alimentabile via powerbank)
- Buona qualità generale dell’immagine in condizioni di buio
Contro
- Luminosità limitata: utilizzabile bene solo in ambienti oscurati
- Sistema operativo poco versatile, senza Play Store
- Automatismi (autofocus, sensore occhi) non sempre affidabili
- Audio integrato sufficiente ma poco potente in ambienti grandi
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