la gara del Gp Messico
“Eh già, sembrava impossibile”, canta il suo concittadino Vasco Rossi. Andrea Kimi Antonelli l’impossibile lo ha trasformato in realtà, realizzando quello che fino a pochi anni fa sembrava soltanto un sogno: diventare Campione del Mondo di Formula 1 a vent’anni. Il ragazzo di Bologna ha riportato, grazie al terzo posto in Messico, l’Italia sul tetto del Circus dopo 73 anni. Da Alberto Ascari su Ferrari a Kimi su Mercedes: la storia si è ripresa il suo posto.
Max Verstappen intanto ha vinto il GP del Messico, proprio il pilota che più ha “coccolato” Antonelli, che lo ha portato sotto la sua ala protettrice, e che al traguardo ha chiuso davanti a un Lewis Hamilton (2°) indiavolato col suo team per una prima parte di gara caratterizzata dal contatto al via con Charles Leclerc (4°). Hanno chiuso la top-10: Lando Norris (5°), George Russell (6°), Oscar Piastri (7°), Franco Colapinto (8°), Liam Lawson (9°) e Pierre Gasly (10°). Domenica prossima si corre in Brasile.
A Città del Messico per Antonelli l’importante era concedersi una gara attenta, senza errori o sbavature. Bravo, bravissimo a evitare contatti al via, quando si è ritrovato dietro alla ‘bagarre’ tra Lewis Hamilton e Charles Leclerc e alla Red Bull di Max Verstappen, per poi gestire al meglio le gomme. Antonelli si è messo subito di fronte al compagno di box George Russell, che scattava secondo ma che si è giocato qualsiasi possibilità di successo toccando il posteriore di Isack Hadjar in curva 6, beccandosi 10 secondi di penalità. Da lì si è messo in gestione delle Soft, bravissimo ad arrivare fino a 43 giri percorsi, cambiando i pneumatici dopo le soste dei primi tre davanti. E pensare che avrebbe avuto il jolly di rimanere davanti, considerando che un giro dopo il botto di Valtteri Bottas — incredibilmente rottura della sospensione in pieno rettilineo — era entrata la bandiera rossa.
Prima di Antonelli, Verstappen aveva passato Leclerc direttamente al pit — fatto allo stesso giro — mentre Leclerc scontava i 5 secondi per il taglio della chicane arrivato nella lotta al via contro Hamilton, arrabbiatissimo per l’esito. Se il monegasco ha provato a rimanere davanti all’olandese raggiungendo un vantaggio di 5 secondi nel primo stint, prima che le medie inserite al via dal rivale permettessero nelle ultime tornare di ridurre il vantaggio, Hamilton non è rientrato in anticipo rispetto al compagno di box e nel mentre ha sfogato tutta la sua rabbia via radio: “Gli steward vogliono farlo vincere (Leclerc), mi hanno rubato la vittoria”.
La sua speranza era infatti che Leclerc ricevesse 10 secondi dato che, subito dopo il taglio di curva al via, non ha potuto restituirgli la posizione, in quanto davanti a Hamilton si era messo di mezzo Verstappen. Nervosissimo il britannico, che alla ripartenza dopo la bandiera rossa per lo schianto di Bottas si è riportato secondo dietro a Verstappen , mentre Leclerc, con un violento spiattellamento, è stato superato da Antonelli con la macchina piena di vibrazioni. Con la gomma usurata fino alla tela, il monegasco è stato ottimo a difendersi su Lando Norris, allungando sempre tra curva 4 e il secondo settore, così da gestire in pieno rettilineo.
Davanti invece ci ha provato Hamilton, rimanendo attaccato a Verstappen anche alla terza ripartenza di gara — per la Safety entrata dopo l’incidente tra Oscar Piastri e Arvid Lindblad — ma l’olandese è sempre stato perfetto. Intanto l’Italia si goda Kimi Antonelli, che da stasera è Campione del Mondo.
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