a soli 20 anni diventa campione del mondo di Formula 1

CITTÀ DEL MESSICO. A soli vent’anni Andrea Kimi Antonelli è campione del mondo di Formula 1. Il giovane pilota bolognese della Mercedes conquista il titolo iridato al termine del Gran Premio del Messico, chiuso al terzo posto, e riporta l’Italia sul tetto della massima categoria automobilistica dopo 73 anni. Un’impresa storica che consegna il suo nome alla leggenda dello sport italiano.
La vittoria della gara è andata a Max Verstappen, che con la Red Bull ha preceduto la Ferrari di Lewis Hamilton, seconda al traguardo. Sul terzo gradino del podio è salito Antonelli, protagonista di una stagione straordinaria che gli ha permesso di conquistare il Mondiale con cinque Gran Premi ancora in calendario. Quarto posto per l’altra Ferrari di Charles Leclerc, mentre George Russell, compagno di squadra del nuovo campione del mondo, ha chiuso sesto.
Con questo risultato Antonelli diventa il più giovane campione del mondo nella storia della Formula 1, cancellando il primato di Sebastian Vettel, che nel 2010 aveva conquistato il titolo a 23 anni e 134 giorni. Nato il 25 agosto 2006, il talento italiano è anche il primo pilota nato negli anni Duemila a laurearsi campione del mondo. Un traguardo raggiunto appena alla seconda stagione nella massima categoria.
Per ritrovare un italiano sul trono della Formula 1 bisogna tornare al 1953, quando Alberto Ascari conquistò il suo secondo titolo consecutivo al volante della Ferrari. Da allora sono trascorsi 73 anni senza un altro campione italiano. Antonelli interrompe questa lunga attesa al volante della Mercedes, riportando il tricolore al vertice del Mondiale piloti.
Il titolo rappresenta il coronamento di un’annata eccezionale. Il bolognese aveva già stabilito il record di più giovane autore di una pole position, ottenuta nel Gran Premio di Cina a 19 anni e 201 giorni, diventando poi il secondo più giovane vincitore di un Gran Premio dopo Verstappen. Per la Mercedes è anche il ritorno al titolo piloti, che mancava dal 2020, anno del settimo trionfo mondiale di Lewis Hamilton.
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