Scienza e tecnologia

qual è il più bello?

L’arrivo sul mercato di Phantom Blade Zero, un action tripla A epico, longevo e impegnativo, è solo l’ultimo dei segnali che l’industria videoludica cinese lancia all’intero settore dell’intrattenimento digitale, dopo l’incredibile successo di opere come Black Myth Wukong.

Due colossi cinesi basati su Unreal Engine 5 a confronto

Sia il capolavoro action adventure di Game Science che l’opera ultima di S-Game sfruttano mirabilmente gli strumenti creativi integrati nelle ultime iterazioni di Unreal Engine 5 per erigere a schermo un’impalcatura grafica e artistica degna delle migliori produzioni ad alto budget. Da questo punto di vista, i due anni che intercorrono tra l’uscita del qui recensito Black Myth Wukong e il recente Phantom Blade Zero non hanno prodotto chissà quale scarto qualitativo: tra i due contendenti al titolo di migliore action adventure cinese, quindi, non c’è un chiaro vincitore sotto il profilo del comparto tecnico. Ad alcuni potrà piacere maggiormente l’estetica fantasy di Black Myth Wukong, ad altri invece potrebbe andare più a genio l’approccio adottato dagli artisti digitali di S-Game.

Entrambi eccellono anche nella resa a schermo degli scontri magici e all’arma bianca, con eroi, nemici umanoidi e creature che vantano animazioni estremamente dettagliate e fluide a prescindere dal contesto. La prima e, forse, più importante linea di demarcazione tra le due filosofie di gameplay adottate da Game Science e S-Game viene scavata proprio dal combat system. Se in Phantom Blade Zero, infatti, la giocabilità verte più sul tempismo nelle parate e sull’aggressività degli attacchi da portare al nemico, in Black Myth Wukong le battaglie da intraprendere nei panni del Re Scimmia assumono contorni decisamente più ‘fisici’ e ponderati (ma non per questo meno immediati e divertenti), con il nostro alter-ego che deve padroneggiare lentamente ogni singola mossa e abilità prima di affrontare gli avversari più ostici e addentrarsi nelle aree più pericolose. Anche qui, come nel caso della grafica e del comparto artistico, lasciamo che siate voi a determinare quale approccio al gameplay sia più vicino ai vostri gusti e, quindi, in grado di soddisfare le vostre esigenze.

Se avete appena intrapreso il cammino dell’eroe del nuovo action di S-Game e siete alla ricerca di qualche suggerimento per facilitarvi il viaggio e rendere meno ripida la curva di difficoltà, eccovi la nostra guida di Phantom Blade Zero con tanti consigli che vi salveranno la vita.


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