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Le sequenze di Osiride di Daniele Mansuino

Riflessioni sull'Esoterismo – un triscele in un cerchio

Riflessioni sull’Esoterismo

di Daniele Mansuino   indice articoli

 

di Daniele Mansuino

Ottobre 2026

Lo sviluppo della cliodinamica – la scienza di effettuare previsioni esaminando gli schemi ripetitivi – ha riportato di attualità l’arte ermetica di applicare le sequenze dei miti all’analisi della realtà.

In questo articolo, espongo brevemente il metodo per l’applicazione agli eventi storici di due tra i miti principali della tradizione egizia: quelli di Osiride e dell’Enneade.

Ho di recente già presentato una panoramica del mito di Osiride nell’articolo Il Rituale della NASA; ma vorrei qui brevemente ripetermi, esponendone una lettura che fonde i temi principali delle sue diverse versioni.

Occorre premettere che altrettanto importante è l’altro mito di Osiride, ovvero il suo viaggio nell’Amduat: in esso, Osiride si unisce al Sole nel suo percorso notturno, si fonde con Ra e risorge con lui al mattino.

È forse quest’ultimo il mito egizio che, più di tutti, può essere usato alla stregua di una sequenza-algoritmo, da sovrapporre alla realtà per interpretarla; però non ho stimato necessario l’includerne l’analisi in questo articolo, sia per la sua lunghezza, sia perché il legame tra i due miti è talmente stretto che l’analisi di uno può valere per entrambi.

Per fare solo un paio di esempi: 1 – come, nel mito classico, il corpo di Osiride viene tagliato in quattordici pezzi, così il Ra-Osiride dell’Amduat si differenzia dagli esseri umani perché il suo corpo non ha uno, ma quattordici ka; e 2 – i quattordici pezzi nei quali il cadavere di Osiride viene diviso possono essere collegati ai 14 giorni della Luna calante, il che permette una dettagliata sovrapposizione dell’Osiride classico all’Osiride lunare-notturno dell’Amduat.

È dunque Ra-Osiride, e non semplicemente Osiride, il protagonista della vicenda che sto per analizzare: ovvero l’uomo solare, il protagonista del percorso di trasmutazione.

1 – Dopo che Ra lasciò la Terra per tornare in cielo, Osiride sposò sua sorella Iside, e regnò come primo re d’Egitto, insegnando le arti della coltivazione e l’onore degli dei, e governando con giustizia su entrambe le rive del Nilo.

Si mise poi in viaggio, per diffondere la saggezza egizia nel resto del mondo. Visitò terre lontane per dare alle loro genti la civiltà, e durante la sua assenza Iside governava al suo posto.

2 – Al suo ritorno, Osiride fu nuovamente amato e lodato in tutto il regno; questo alimentò la gelosia di suo fratello Set, che cospirò per assassinarlo, in combutta con la regina d’Etiopia e 72 congiurati.

3 – Con l’inganno, Set indusse Osiride a sdraiarsi in una bara; poi la chiusero, la sigillarono con del piombo e la gettarono nel Nilo.

4 – La bara galleggiò fino al mare, poi andò alla deriva fino a essere gettata sulla costa di un paese lontano.

5 – Qui si impigliò nelle radici di un albero di erica, che le crebbe intorno avvolgendola completamente.

6 – Un giorno la regina di quella terra, attratta dal profumo dei fiori, vide quel tronco di aspetto così insolito, e ne rimase incantata: lo fece tagliare, lo portò nel suo palazzo e ne fece una colonna, che reggeva l’architrave centrale.

7 – Nel frattempo, Iside versava amare lacrime per la sparizione del suo sposo; i suoi lamenti esprimevano dolore, desiderio e rabbia per il fatto che lui l’avesse lasciata.

Alla fine, poiché non riusciva a trovare pace, decise di mettersi lei stessa alla sua ricerca; e con la guida dei propri poteri magici riuscì a sapere che era morto, e dove il cadavere era finito.

Allora Iside si presentò al palazzo e riuscì a farsi assumere, come nutrice del figlio più piccolo della regina.

Avrebbe voluto rubare la bara e scappare subito, ma fu trattenuta dalla sollecitudine verso il bambino che le era stato affidato. Tutte le notti si recava segretamente presso la colonna che conteneva il corpo di Osiride, e deponeva il piccolo accanto a essa; allora il potere di Osiride bruciava le impurità dell’anima del bambino, come un fuoco sacro, mentre Iside assumeva la forma di una rondine e gli volava intorno, emettendo il suo lugubre stridio.

Ella sperava che, se il rito fosse portato a compimento, il suo piccolo protetto sarebbe diventato immortale: solo dopo di allora se ne sarebbe andata (è questo soltanto uno degli episodi che contribuirono a creare a Iside la fama di divinità compassionevole).

Una notte, però, la regina li sorprese, e inorridita riprese con sé il bambino, privandolo della possibilità di diventare immortale.

Allora Iside si fece riconoscere. Rivendicò il possesso della colonna, che le venne restituita, e dopo averla riavuta ne fece estrarre il corpo di Osiride.

Lo fece poi deporre in una cassa, e riprese la via dell’Egitto. Era nei suoi piani organizzare un rito magico per la sua resurrezione, e nell’attesa nascose la cassa nel luogo che più amava, perché di lì Iside è originaria: le ampie distese di canneti del delta del Nilo.

8 – Purtroppo Set, mentre andava a caccia di cinghiali, trovò la cassa e la aprì; e quando si ritrovò di fronte al corpo di Osiride, la rabbia si impadronì di lui, e lo smembrò in quattordici pezzi. Li nascose poi in vari luoghi, molto lontani l’uno dall’altro, sulle rive del Nilo.

9 – Di nuovo, Iside dovette partire alla ricerca del suo sposo; ma questa volta si fece aiutare da sua sorella Nefti, moglie di Set, e da altre divinità, come Toth e Anubi.

Uno per uno, riuscirono a ritrovare tutti i pezzi (tranne il pene), e ricomposero il corpo.

10 – Allora Iside, grazie alla propria magia, poté finalmente rendergli la vita; e non solo, malgrado la mancanza del pene, riuscì anche ad accoppiarsi con lui, e rimase incinta.

In questo modo, Iside garantì a suo marito la sopravvivenza nell’aldilà. Da allora in poi, Osiride sarebbe stato il Signore degli Inferi, associato alle inondazioni del Nilo e alla fertilità (di qui, tra le altre cose, anche la doppia valenza del campo ottavo dello Zodiaco, che è parimenti legato alla morte e al sesso).

Studiosi recenti sottolineano il carattere androgino della fertilità di Osiride, che fu il risultato tanto della sua involontaria castrazione quanto dall’essere stato ricomposto da una donna.

Forse fu proprio in conseguenza della sua androginia che il risultato del suo amplesso con Iside fu la generazione del re perfetto: Horus.

A mano a mano che il bambino cresceva, dovette proteggerlo da Set e da molti altri pericoli – serpenti, scorpioni, malattie; anche Nefti collaborava con lei, nei ruoli di nutrice e di custode.

11 – Dopo che fu diventato uomo, Horus affrontò Set in una lunga e complessa guerra.

12 – Nel corso di uno scontro, Set riuscì ad accecarlo ed ingoiò un suo occhio; ma ne rimase intossicato, e fu costretto a risputarlo. Allora Horus riacquistò la vista.

Un giorno, Set era sul punto di penetrare analmente sua moglie Nefti, ma in quel momento gli dei vennero ad arrestarlo: volevano processarlo per l’assassinio di Osiride.

Invece di rispondere alle accuse mossegli da Iside e da Thoth, Set era soprattutto infastidito dal fatto che gli dei lo avessero separato da Nefti (che lui chiamava la sua asina) proprio mentre l’aveva afferrata per la coda e stava per penetrarla, insistendo sul fatto che lei – come moglie – gli apparteneva di diritto (e quanti si servono del mito di Osiride come chiave della storia, trovano significativo che la caduta in disgrazia di Set formi un tutt’uno con la sua rivendicazione ideologica di maschilismo).

13 – L’esercito di Set venne infine sconfitto. Horus, il primo uomo-dio, prese a regnare sull’Egitto, e i Faraoni sarebbero stati i suoi discendenti.

14 – Però fu un trionfo provvisorio, perché il male non si è ritirato dal mondo. Ancora Horus dovrà tornare a combattere contro Set in futuro, per strappargli definitivamente il controllo sulle anime degli esseri umani.

Va sottolineato che la suddivisione tra i 14 passaggi da me proposta non è l’unica possibile: ce ne sono innumerevoli, che accorpano tra loro in modo diverso le fasi del racconto – enfatizzando certi punti e trascurandone altri, omettendo o aggiungendo dettagli, eccetera. È proprio questa duttilità che consente di sovrapporre il mito alle più diverse situazioni.

La più antica sequenza cliodinamica al mondo è probabilmente quella che, nel Papiro di Leida, associa la sequenza di Osiride alle fasi della trasmutazione interiore:

1 Separazione – distacco dell’anima dalle attrazioni materiali; 2 Purificazione – la personalità profana si dissolve (corrisponde allo smembramento); 3 Occultamento – segue un momento di disorientamento spirituale; 4 Ricerca – l’anima cerca la verità perduta; 5 Riconoscimento – i frammenti della coscienza vengono consapevolmente identificati …; 6 Ricomposizione – … e reintegrati; 7 Fecondazione – la seconda parte dell’Opera: dall’unione degli opposti, prende forma il sé superiore. 8 Nascita del Figlio – si manifesta una nuova coscienza; 9 Conflitto Interiore – l’ombra si contrappone alla luce; 10 Giudizio – il conflitto si risolve in un nuovo equilibrio; 11 Morte – l’estinzione definitiva dell’identità profana; 12 Resurrezione – l’essere umano reintegrato è ora libero di esercitare il proprio potere …;13 Rinascita iniziatica – … per ascendere (così come nel mito biblico della trasfigurazione) …; 14 – … al regno spirituale di Osiride.

Questa sequenza può a sua volta essere usata come chiave per comprendere vari aspetti della spiritualità egizia: vedi, ad esempio, i percorsi che possono essere tracciati tra i vari punti di un tempio, o anche entro spazi più estesi (in Egitto, ciascuno dei suoi 14 temi punti era collegato ad un luogo nel quale si pensava che un frammento del corpo di Osiride fosse stato sepolto).

La sequenza che oggi necessiterebbe dello studio più attento e profondo è quella legata al tema massonico della maestranza osiridea. Di essa si dice che sia lo schema utilizzato, nel diciottesimo secolo, per la massonizzazione della scuola ermetica napoletana, ed il fatto che pochi se ne interessino dà la misura di quanto la riscoperta e la rivalutazione di questa sfera dell’Ermetismo sia ancora da venire.

È, di fatto, nel campo della storia che con le sequenze di Osiride ci si può sbizzarrire di più.

Un paio di esempi:

a) – L’Impero Romano

1 – La Repubblica, fondata sul rispetto dei valori civici; 2 – Espansione romana nel Mediterraneo; 3 – Fioritura commerciale, culturale e artistica; 4 – Squilibrio economico interno, conflitti tra patrizi e plebei; 5 – L’assassinio di Cesare, che simboleggia il raggiungimento del punto di rottura; 6 – Le guerre civili; 7 – Prende forma il cesarismo; 8 – Ascesa di Ottaviano; 9 – Sbaraglia i cesaricidi; 10 – Inaugura l’Impero; 11 – Nuovi contrasti con i sostenitori delle antiche istituzioni; 12 – Riforme politiche e religiose; 13 – Graduale sacralizzazione del potere imperiale; 14 – L’avvento del Cristianesimo si salda e sovrappone al mito dell’Impero, rendendolo eterno.

b) – La storia d’Italia, dall’Unità ad oggi

1 – 1861: Proclamazione del Regno d’Italia.

2 – 1866-1911: Il corpo nazionale si estende, con nuove annessioni territoriali e l’avvio di un programma coloniale.

3 – Il primo periodo prebellico è anche caratterizzato da un tumultuoso sviluppo industriale, accompagnato sa speculari tensioni sociali.

4 – 1914-1922: Guerra mondiale, gravi disordini, ascesa di Mussolini al potere.

5 – 1922-1943: Fascismo – il corpo nazionale rinchiuso in una cassa ideologica.

6 – 1943-1945: Dapprima il tragico smembramento, poi la Resistenza, vissuta come ricerca di una nuova unità.

7 – 1946: Referendum; la nascita della Repubblica con il concorso di tutti i partiti sancisce la ricomposizione dei frammenti.

8 – 1948: Con l’entrata in vigore della Costituzione, il corpo dello Stato rivive; ne deriverà la ricostruzione del Paese, tanto sul piano morale quanto materiale.

9 – Anni cinquanta e sessanta: il boom, l’emigrazione interna, la rinascita industriale.

10 – L’Italia imprigionata nella strategia della tensione. Stragi fasciste, stragi di stato. Violenti conflitti ideologici, anni di piombo.

11 – Anni ottanta e novanta: la crisi della prima repubblica. Tangentopoli. Si manifesta un nuovo assetto per l’Italia del dopo-caduta dei muri, nel quale il capitalismo può espandersi ormai senza freni.

12 – La sovrastruttura politica cerca di adeguarsi al cambiamento: le ideologie vengono accantonate, prendono forma nuovi partiti, si tenta il bipolarismo, si collabora all’unità europea.

13 – Si tenta anche – pur senza grande successo – di sacralizzare la memoria storica in una visione condivisa.

14 – E siamo ad oggi …

La seconda importante leggenda egizia considerata idonea allo sviluppo delle sequenze è quella dell’Enneade.

L’Enneade, adorata a Eliopoli, era una compagine costituita dalle quattro generazioni di neteru (dei) che si erano manifestate sulla Terra dopo la creazione del mondo.

In origine, c’era la notte che aleggiava sulle acque primordiali; poi dalle acque era emersa una collinetta, ed alla sua sommità si era accesa l’abbagliante luce di Atum-Ra.

Poi Atum-Ra sputò (o in un’altra versione si masturbò, non diversamente dal dio della qabbalah che diede origine alle Sephiroth), e ne nacquero due gemelli: il maschio Shu, dio dell’aria (onomatopeico il suo nome, associato al soffio), e la femmina Tefnut, dea dell’umidità.

Shu e Tefnut si sposarono, ed ebbero due figli. Geb, il maschio, è la Terra; Nut, la femmina, è il cielo.

Nut è nuda, e sta inarcata su Geb lungo l’arco del firmamento. Il suo corpo risplende di stelle.

I quattro figli di Geb e Shu furono: Iside, Osiride, Nefti e Set. Con questa terza generazione di neteru era raggiunto il numero di nove, configurante il tutto, e la compagine degli dei primordiali era completata.

Va detto che l’Enneade eliopolitana costituiva solo una delle famiglie di dei primordiali adorati in Egitto – infatti ogni nomo (provincia) aveva le sue divinità locali: la Piccola Enneade, la Duplice Enneade, le Sette Enneadi, l’Ogdoade di Ermopoli, eccetera. Però fu la sola ad affermarsi sui tempi lunghi, e la sua adorazione si sarebbe prolungata fino all’età tolemaica.

La sequenza dell’Enneade è costituita da 9 elementi, ciascuno dei quali esprime il simbolismo del dio che gli corrisponde.

Esistono varie possibilità di allineare i nove neteru. La disposizione più antica è quella legata alla loro genealogia:

1 – Atum: il Creatore auto-generato, il principio originario, la sorgente; 2 – Shu: l’aria, il respiro, la separazione, il sostegno – la funzione strutturante attiva nell’ambito della dinamica soggettiva; 3 – Geb: il radicamento, il principio di stabilità che riceve e sostiene un processo; 4 – Osiride: rivelazione, morte e rinascita – il paradigma eterno della trasformazione e del giudizio; 5 – Tefnut: l’umidità – il principio di nutrimento e fluidità che media il cambiamento; 6 – Iside: il potere magico, la mediazione, la guarigione; l’azione soggettiva di trasformazione e protezione; 7 – Nut: il cielo, l’arco cosmico che inghiotte e partorisce il sole; l’immagine del ciclo cosmico eterno; 8 – Nefti: la notte, l’accompagnamento oltre la soglia, l’idea di passaggio; 9 – Set: la forza distruttrice/caotica necessaria al rinnovamento; l’elemento dinamico di rottura.

La sequenza di base risulta dunque così formulata:

1 Atum – situazione principiale, origine; 2 Shu – messa in moto del processo, separazione; 3 Geb – terra, conflitto; 4 Osiride – morte e rinascita, sacrificio; 5 Tefnut – conciliazione, ricomposizione; 6 Iside – ricostruzione, amore; 7 Nut – confronto con l’ambiente, tensione; 8 Nefti – miglioramenti, stabilizzazione; 9 Set – disintegrazione, frattura, da cui ha origine l’Atum del processo seguente.

Per esempio: una situazione Atum può essere scossa da un’improvvisa variazione Shu, generante nell’ambiente un’opposizione Geb. Questo causa una crisi Osiride, alla quale si cerca rimedio con lo stringere alleanze o legami Tefnut. Ne segue una ricomposizione Iside, dalla quale deriva un miglioramento Nefti che sancisce la disgregazione Set della situazione precedente, e così via.

Proprio come la sequenza di Osiride, anche quella dell’Enneade può essere collegata ai processi di ristrutturazione degli alti gradi massonici (o perfezionamenti del grado di maestro) che avvennero soprattutto tra il diciottesimo e il diciannovesimo secolo; un fenomeno che avrebbe condotto all’affermarsi di alcune famiglie di gradi massonici rispetto ad altri (per esempio il Rito di York in America, il Rito Scozzese nei Paesi latini, eccetera).

Mi è già accaduto di spiegare come i perfezionamenti possano essere divisi in due gruppi: quelli legati al Primo Tempio dell’Antico Testamento e quelli al Secondo.

Ora, analogamente, le due sequenze che ho descritto possono essere collegate la prima al passato, la seconda al futuro; ed il fatto che del futuro si possono prevedere gli eventi, ma spesso non l’ordine in cui si manifesteranno, è la ragione per cui – nelle previsioni fondate sulla seconda sequenza – è consentita una certa libertà nella collocazione dei nove elementi che ne fanno parte.

Un esempio da manuale di disposizione dei neteru che altera parzialmente il loro ordine genealogico è riscontrabile in questa sequenza sulla Rivoluzione Francese:

Ai giorni di Luigi XVI, il Regno di Francia conobbe un’apparente stabilità, ma era attraversato da tensioni profonde (Atum). La scintilla del malcontento della borghesia fu la convocazione degli Stati Generali (Shu), seguita dalla formazione dell’Assemblea Nazionale e dalla presa della Bastiglia (Tefnut). Monarchici e rivoluzionari si confrontavano ormai sul territorio (Geb), mentre tra i rivoluzionari le divergenze teoriche (Nut) erano causa di gravi divisioni, che giunsero al parossismo nel cruento periodo del Terrore (Set) La morte di Robespierre pose fine al Terrore, inaugurando un periodo di riorientamento, pace e rinascita (Osiride), di cui approfittò il Direttorio per varare grandi riforme istituzionali (Iside). La stabilizzazione (Nefti) sarebbe sfociata nell’ascesa di Napoleone: quest’ultimo, pur dando vita ad un regime autoritario, sarebbe rimasto fedele all’eredità, giuridica e ideologica della Rivoluzione (Atum del nuovo ciclo).

Più numerose delle sequenze fondate su alterazioni occasionali sono quelle che seguono una disposizione alternativa standard (collegabile all’enneagramma) la cui potenza deriva dal non essere lineare, bensì ciclica e archetipica: questo la rende particolarmente adatta ad essere applicata agli eventi del futuro.

In base alla disposizione alternativa, i neteru vengono divisi in due gruppi. Il primo è costituito da Atum, Osiride e Nut, e da esso quali vengono tratte le informazioni sul tempo oggettivo entro il quale si svolge la sequenza (che viene suddivisa in tre periodi successivi).

Questo gruppo viene anche detto Il Tempo della Rivelazione, ed il significato attribuito ai suoi neteru è il seguente: Atum l’origine, Nut il ciclo eterno, Osiride morte e rinascita.

Invece il secondo gruppo, costituito dai rimanenti sei neteru (nell’ordine: Shu, Tefnut, Geb, Set, Iside e Nefti), concentra l’attenzione sul tempo soggettivo, ovvero come viene percepito dagli esseri umani.

È detto Il Tempo del Movimento, e ai suoi neteru vengono attribuiti i seguenti poteri: 1 – sul piano macrocosmico, plasmare la materia e determinare storia; 2 – nel microcosmo-uomo, conferirgli il senso del corpo e della soggettività.

Vedremo ora la disposizione alternativa applicata alle rivoluzioni francese e russa:

Rivoluzione Francese – Atum ne determina i presupposti attraverso la genesi del pensiero scientifico e illuminista, che Nut raccoglie e sviluppa favorendone la diffusione; un esempio ne è la Dichiarazione dei Diritti dell’Uomo, che tratteggia e definisce le linee fondanti del nuovo ordine nel presente e nel futuro.

Il risultato è indurre in Osiride-potere una crisi mortale: cade la monarchia, il vecchio ordine si estingue simbolicamente e fisicamente, si innesca un colossale processo di rigenerazione.

Si passa ora al livello soggettivo, a cominciare dalla funzione strutturante svolta su Atum da Shu: filosofi come Voltaire e Rousseau, leader come Danton e Robespierre, e dietro di loro chiunque contribuisca ad abbattere il vecchio ordine, nonché a plasmare il nuovo pensiero politico e sociale.

Tefnut-fluidità genera le sovrastrutture del cambiamento (assemblee, dibattiti, numerose forme di accordi in fieri a livello locale) e tira i fili delle modalità del confronto, ingenerando occasioni per la sua estensione.

Geb è il popolo: dapprima testimone passivo, si intride gradualmente dei valori che irradiano dal cambiamento, fino ad assorbirli e farsene carico.

Set si scatena allora nelle rivolte, nelle epurazioni, nella ghigliottina, nel Terrore; ogni equilibrio è ormai un ricordo, perché il vecchio ordine è morto, ed il nuovo non si è ancora creato.

Iside media e guarisce. L’avvento di una nuova generazione di politici pragmatici, che pensano a tanto a ricostruire quanto a conferire stabilità alle nuove istituzioni; lo stesso Napoleone, almeno nella prima parte della sua carriera, ne costituisce un esempio.

Quando la nuova società post-rivoluzionaria comincia a muovere i primi passi, è Nefti che la accompagna per mano, nel cammino di privazioni e di tenebra che la attende. Il suo legame con Set le garantisce la familiarità con il mondo moderno, la creazione per il quale di un nuovo ordine stabile è per lei un gioco.

Rivoluzione Russa – Tempo della Rivelazione: Atum, la crisi dell’Impero zarista – Osiride, la presa del Palazzo d’Inverno – Nut, il caos che ne segue.

Tempo del Movimento: Shu, grande concorso popolare; Tefnut, si pensa ancora ad una coalizione sul modello di quella di febbraio, ma Geb (i fatti) scavalcano questi tentativi, e dilaga la guerra civile. Set, epurazioni, repressione: grazie al concorso popolare l’opposizione viene sconfitta. Iside, la ricostruzione, la NEP. Nefti, il consolidamento del nuovo governo; l’avvento Atum di Stalin darà poi origine al nuovo ciclo.

Per quanto io non sia bravo nell’elaborazione delle sequenze, mi sento in dovere di concludere con due mie creazioni, legate al futuro:

1 – L’avvento dell’intelligenza artificiale

Atum – Il punto di partenza dell’AI, con il quale stiamo convivendo, è costituito da sue forme parziali ed ancora inconsapevoli. Osiride – Si lavora allo sviluppo di sistemi in grado di sviluppare emozioni ed elaborare riflessioni di propria iniziativa. Nut – Il mondo appare diviso tra sostenitori e oppositori.

Shu – il problema dei rischi collegabili all’idea di un’AI senza controllo assurge al centro del dibattito ideologico. Tefnut – i sostenitori si dedicano all’elaborazione di protocolli etici, attenzionando i problemi della convivenza tra uomo e AI, in particolare delle sue conseguenze sull’occupazione. Geb – Si intensifica la concorrenza per assicurarsi questa fetta di mercato. Set – Guerre digitali, hackeraggio, campagne terroristiche di informazione; nulla viene risparmiato da parte di chi vuole garantirsi la vittoria. Allora Iside si dedica alla riparazione dei guai prodotti da Set, promuovendo un modello sostenibile di civiltà ibrida uomo-macchina, nell’ambito della quale i modelli biologico e sintetico convivono in armonia. Nefti la supporta, ispirando invenzioni fondate sull’AI nel campo della medicina, e – più generalmente – del progresso.

2 – L’espansione dell’umanità nell’Universo

Atum, i miti fondanti: il cosmismo, la fantascienza, le esplorazioni lunari. Osiride: la rischiosa espansione al di là della Luna produce tragedie che generano pesanti interrogativi, tanto economici quanto etici. Nut: chi siamo? Da dove veniamo? Dove andiamo?

Shu – come già per l’AI, anche il tema dell’esplorazione del cosmo diventa dominante. Tefnut – sotto l’impulso della cultura, la politica si allinea su un progetto comune di colonizzazione. Geb – Purtroppo, come già sulla Terra, anche nelle prime colonie spaziali le divergenze legate ai diversi modelli di governance e ai nazionalismi si manifestano presto. Set – Scontri, vittime, nuovi dubbi morali. Iside – Conciliazione, elaborazione di nuovi sistemi etici. Nefti – Il periodo di vita trascorso dall’umanità sulla Terra diviene prima storia, e poi memoria: un modello al quale ispirarsi per creare il futuro.

Daniele Mansuino

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