La Contrada rompe gli schemi: da Michela Murgia a Di Battista, il Bobbio diventa il teatro delle provocazioni
1 settembre 2026 – ore 16:45 – Diciassette appuntamenti tra novembre e maggio, accanto ai dodici spettacoli della stagione di prosa, per portare sul palcoscenico del Teatro Orazio Bobbio musica, comicità, letteratura, drammaturgia contemporanea e teatro d’inchiesta. La Contrada completa così il programma della stagione 2026/27, nell’anno dei suoi cinquant’anni di attività, presentando il calendario degli Eventi Speciali e dei titoli Fuori Abbonamento. Un cartellone parallelo alla stagione principale che punta su linguaggi e pubblici diversi e che mette insieme nomi come Anna Della Rosa, Lodo Guenzi, Francesco Scianna, Valerio Aprea, Makkox, Debora Villa, Paolo Kessisoglu, Gioele Dix, Alessandro Di Battista, Alessandro Fullin e Filippo Caccamo, oltre a un concerto dedicato a Pino Daniele e a uno spettacolo costruito attorno alla musica e alla figura di Michael Jackson. La presentazione arriva dopo quella dello scorso giugno, quando erano stati annunciati i dodici titoli della stagione di prosa e cinque produzioni della Contrada. Il cartellone principale, contraddistinto dal claim “Facce Toste”, partirà l’8 ottobre con Ocio alla Debegnaç, scritto e diretto da Davide Calabrese e interpretato da Ariella Reggio con la compagnia stabile, per concludersi a maggio con Notte di follia, produzione della Contrada con Corrado Tedeschi e Debora Caprioglio. Nel programma figurano inoltre Amanda Sandrelli, Anna Valle, Gianmarco Saurino, Giampiero Ingrassia, Paolo Triestino, Marisa Laurito, Giorgia Würth, Iva Zanicchi, Vanessa Gravina, Giuseppe Pambieri e Tosca D’Aquino.
La nuova stagione si inserisce in un anno particolare per il teatro triestino. La Contrada è nata il 22 aprile 1976 e nel 2026 ha festeggiato mezzo secolo di attività. Alle celebrazioni è stata dedicata anche la mostra multimediale La Contrada: 50 anni e oltre al Museo Teatrale Carlo Schmidl di Palazzo Gopcevich, costruita attraverso fotografie, video, oggetti di scena e materiali provenienti da un archivio che documenta centinaia di produzioni. L’esposizione, nata da un’idea di Livia Amabilino e curata da Mario Bobbio e Andrea Stanisci, ha accompagnato il cinquantesimo anniversario di una realtà che dalla tradizione dialettale triestina ha progressivamente ampliato il proprio raggio d’azione alla produzione e all’ospitalità teatrale nazionale. Il primo degli Eventi Speciali è fissato per venerdì 20 novembre con Accabadora, trasposizione teatrale del romanzo di Michela Murgia, vincitore del Premio Campiello nel 2010. In scena c’è Anna Della Rosa, diretta da Veronica Cruciani, con la drammaturgia di Carlotta Corradi. Al centro resta la relazione tra Maria e Bonaria Urrai, la donna che nella Sardegna raccontata da Murgia accompagna verso la morte chi è arrivato alla fine della propria esistenza. La versione teatrale sceglie il punto di vista di Maria e parte dal suo ritorno al capezzale di Bonaria, trasformando la vicenda in un confronto tra amore filiale, rabbia, memoria e responsabilità. Il giorno successivo, sabato 21 novembre, il Bobbio cambia registro con Je so’ pazzo… di blues, tributo a Pino Daniele affidato ad Antonio Veneziano e alla direzione artistica del maestro Marco Ballaben. Un “docu-concerto” che intreccia esecuzioni dal vivo e contributi video per attraversare le diverse fasi della carriera del cantautore napoletano, con una band di cinque elementi e una voce solista femminile.
Il 4 dicembre arriverà I Mezzalira. Panni sporchi fritti in casa di Agnese Fallongo, con Tiziano Caputo e Adriano Evangelisti. Lo spettacolo, terzo e ultimo capitolo dell’ideale “Trilogia degli ultimi”, mescola la commedia all’italiana alle atmosfere del giallo e porta in scena una famiglia alle prese con segreti che si tenta inutilmente di confinare dentro le mura domestiche. Il 15 dicembre sarà invece la volta di Gli uomini vengono da Marte, le donne da Venere, dal bestseller di John Gray, nella nuova edizione interpretata da Gianluca Ramazzotti. Lo spettacolo parte dal tema delle differenze nei comportamenti e nei linguaggi sentimentali tra uomini e donne, aggiornando una formula che negli anni è stata portata sulle scene di diversi Paesi e che in Italia ha avuto, tra gli altri interpreti, Paolo Migone e Debora Villa. Tre giorni dopo, il 18 dicembre, arriverà Barbara Foria con Basta un filo di rossetto, one-woman show nel quale la comica napoletana affronta l’ingresso nei cinquant’anni, le contraddizioni della vita adulta, le nevrosi e il rapporto con una società che pretende continuamente bilanci, modelli e risultati. Il 2027 degli Eventi Speciali si aprirà il 10 gennaio con uno dei titoli più impegnativi del programma: Prima facie dell’autrice australiana Suzie Miller, portato a Trieste dalla Compagnia Finzi Pasca e interpretato nell’edizione italiana da Melissa Vettore. Il testo affronta il funzionamento del sistema giudiziario nei procedimenti per violenza sessuale, mettendo al centro il tema del consenso e il rapporto tra verità processuale ed esperienza della vittima. Dopo il debutto del 2019, l’opera ha ottenuto riconoscimenti internazionali ed è stata tradotta e rappresentata in numerosi Paesi.
Il 20 gennaio il Bobbio ospiterà invece Morte accidentale di un anarchico, uno dei testi più noti di Dario Fo e Franca Rame, con Lodo Guenzi nel ruolo del Matto e la regia di Giorgio Gallione. Lo spettacolo prende spunto dalla morte dell’anarchico Giuseppe Pinelli, precipitato il 15 dicembre 1969 da una finestra della Questura di Milano durante gli interrogatori successivi alla strage di piazza Fontana, e utilizza il meccanismo della farsa per mettere sotto accusa le contraddizioni del potere e delle versioni ufficiali. La produzione vede in scena, accanto a Guenzi, Matteo Gatta, Eleonora Giovanardi, Alessandro Federico, Marco Ripoldi e Roberto Rustioni. Il 10 febbraio spazio alla nuova drammaturgia con Orgasmo. Prosa dispiaciuta sulla fine del sesso di Niccolò Fettarappa, regista e interprete insieme a Gianni D’Addario, Lorenzo Guerrieri e Rebecca Sisti. L’ambientazione è volutamente grottesca: in un futuro prossimo l’Unione europea ha decretato la data dell’ultimo orgasmo sulla Terra, mentre una coppia trascorre le proprie giornate immersa nell’apatia domestica e l’Italia viene attraversata da una surreale invasione di orsi. Dietro il paradosso, il lavoro costruisce una riflessione su eros, relazioni e trasformazioni sociali. Il 16 febbraio arriverà Francesco Scianna con Hospitality Suite di Roger Rueff. Scianna firma la regia e interpreta Larry, affiancato da Sergio Romano, Lorenzo Crovo e Fabrizio Romano. Dentro una stanza d’albergo, una conversazione professionale si trasforma progressivamente in un confronto su lavoro, identità, fallimento, ambizione ed etica. La produzione è di Marche Teatro, Goldenart Production, Teatro Biondo Palermo e La Fabbrica dell’Attore-Teatro Vascello. Il 12 marzo il cartellone porta a Trieste uno dei sodalizi nati dalla televisione e poi approdati al teatro: quello tra Valerio Aprea e Makkox, al secolo Marco Dambrosio. Lapocalisse è costruito attorno al tema del cambiamento e alla sensazione di vivere permanentemente sull’orlo di una nuova catastrofe. Dagli algoritmi alla politica, dalla scienza alla disinformazione, Aprea attraversa i testi di Makkox in uno spettacolo a metà tra recital e stand-up. Il progetto nasce dall’incontro artistico sviluppato negli anni all’interno di Propaganda Live e utilizza comicità e assurdo come strumenti di osservazione della società contemporanea.
Ad aprile arriveranno tre appuntamenti ravvicinati. Il 9 aprile Debora Villa porterà al Bobbio Viva le donne, ispirato a Donne che corrono coi lupi di Clarissa Pinkola Estés: un monologo che attraversa in chiave comica la storia del rapporto tra uomo e donna, partendo simbolicamente da Adamo ed Eva e arrivando alle relazioni contemporanee. Il 16 aprile sarà il turno di Paolo Kessisoglu con Sfidati di me. La vicenda parte da un padre che raggiunge il pronto soccorso dopo il ricovero del figlio adolescente e si ritrova nell’incertezza di una sala d’attesa. Da lì prende forma un dialogo immaginario tra due generazioni, fatto di incomprensioni, paure, aspettative e affetto. La Contrada presenta il lavoro come un viaggio tragicomico nel rapporto tra genitori e figli e nelle difficoltà di comunicazione della famiglia contemporanea. Il 30 aprile toccherà a Gioele Dix con Arrivato a questo punto, spettacolo del quale è interprete, regista e coautore. Un ritorno al monologo, sostenuto dalla scenografia sonora del sound designer Hubert Westkemper, nel quale il teatro e la parola diventano strumenti per interrogare il presente e il peso crescente delle immagini nella comunicazione. A chiudere gli Eventi Speciali sarà, il 7 maggio, uno dei titoli destinati presumibilmente a far discutere maggiormente: Epstein. Tutto quello che il potere cerca di nascondere, di e con Alessandro Di Battista. Dopo gli spettacoli dedicati a Julian Assange e alle Scomode verità, l’ex parlamentare torna al teatro d’inchiesta affrontando il caso del finanziere statunitense Jeffrey Epstein e i documenti resi pubblici negli ultimi anni. La scheda ufficiale della Contrada presenta il lavoro come un’indagine sui rapporti tra Epstein, politica, grandi interessi economici e dinamiche internazionali.
Accanto ai quattordici Eventi Speciali, sono tre i Fuori Abbonamento. Il primo è previsto nella notte di Capodanno, il 31 dicembre alle 21.30, quando Alessandro Fullin tornerà al Bobbio con Tre Sedie. La Scenografia, scritto, diretto e interpretato dallo stesso Fullin insieme ad Alessandra Ierse e Ussi Alzati. La storia ruota attorno a tre donne che ricevono in eredità da un’amica scomparsa una casetta di montagna: quello che inizialmente appare come un regalo finisce però per assumere contorni decisamente meno rassicuranti. Al termine dello spettacolo il pubblico festeggerà l’arrivo del nuovo anno insieme alla compagnia. Il 20 febbraio, alle 20.30, sarà invece il momento di Thriller Experience, spettacolo dedicato a Michael Jackson. La produzione, guidata da Arvin Khorsandi con altri dodici artisti sul palco, combina band dal vivo, cantanti, ballerini, coreografie e proiezioni per ripercorrere la parabola musicale del “Re del Pop”, dagli esordi con i Jackson 5 ai grandi successi della carriera solista. Non un semplice concerto-tributo, dunque, ma un progetto teatrale nel quale alla musica viene affiancata una componente narrativa e visuale. A completare i Fuori Abbonamento sarà Filippo Caccamo, il 13 marzo alle 20.30, con Fuori di tela, un nuovo one-man show che parte dal mondo dell’arte per costruire una sequenza di gag, personaggi, musica e situazioni surreali, alternando comicità più immediata a passaggi personali. Nel complesso, la scelta della Contrada sembra dunque puntare a trasformare il Bobbio in un palcoscenico capace di muoversi ben oltre i confini della stagione di prosa tradizionale: dalla letteratura di Michela Murgia alla satira di Fo, dal caso Epstein a Michael Jackson, da Pino Daniele alla stand-up, fino ai temi della violenza di genere, dei rapporti familiari e del lavoro. Una linea che affianca al grande cartellone un secondo percorso, più eterogeneo, nel tentativo di intercettare pubblici differenti senza rinunciare alla centralità della parola teatrale. Sul fronte degli abbonamenti, sono previste fino al 18 settembre le riconferme dei turni fissi; dal 21 settembre partirà la vendita degli abbonamenti a turno fisso per i nuovi abbonati, mentre dal 28 settembre si apriranno le prenotazioni per gli abbonati a turno libero e la prevendita dei dodici spettacoli della stagione principale. La prevendita per Eventi Speciali e Fuori Abbonamento è invece già aperta. Il teatro conferma inoltre il sostegno del Ministero della Cultura, della Regione Friuli Venezia Giulia, del Comune di Trieste e della Fondazione CRTrieste, con la collaborazione, tra gli altri, dell’Ente Regionale Teatrale, di Coop Alleanza 3.0 e dell’Università di Trieste.
Articolo di Francesco Viviani
La Contrada guarda alla stagione teatrale 2026/2027: tutte le novità in arrivo




