Friuli Venezia Giulia

Isonzo, Moretuzzo (Pat-Civ): ‘Serve una svolta nelle relazioni Italia-Slovenia per tutelare il fiume’

TRIESTE.news

13 agosto 2026 – ore 15:30 – “L’Isonzo-Soca non può più subire le conseguenze di logiche speculative o negoziali riservate del passato. Serve un cambio di passo immediato, coerente con il cambiamento climatico che ci impone di rivoluzionare la gestione del territorio e la tutela del patrimonio ambientale“. Lo dichiara Massimo Moretuzzo, capogruppo del Patto per l’Autonomia-Civica Fvg, in una nota congiunta con Eleonora Sartori, consigliera a Gorizia con Noi Mi Noaltris Go e componente del consiglio direttivo del Patto. “La gravissima crisi idrica ed ecologica del fiume – sottolinea Moretuzzo – richiede una responsabilità immediata da parte delle istituzioni italiane e slovene. In questo quadro, con il sostegno politico del Patto per l’Autonomia, il Forum Gorizia ha trasmesso un’istanza urgente al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, alla Regione Friuli Venezia Giulia e all’Autorità di Bacino Distrettuale delle Alpi Orientali, chiedendo interventi concreti e una posizione chiara in vista della seduta della Commissione mista italo-slovena per l’idroeconomia, convocata a Gorizia il 30 settembre. L’istanza si concretizzerà anche in un ordine del giorno in Consiglio comunale a Gorizia, presentato dai consiglieri della lista Noi, Mi, Noaltris GO Andrea Picco ed Eleonora Sartori”.

La questione è stata portata anche in sede regionale. Moretuzzo e la consigliera Giulia Massolino hanno depositando una mozione che “impegna il presidente Fedriga e la Giunta ad attivarsi presso il Governo italiano affinché nella Commissione mista italo-slovena venga avviato un confronto volto a definire con sollecitudine una diversa regolamentazione dei rilasci da parte dell’impianto idroelettrico di Solkan. L’obiettivo – spiega Moretuzzo – è garantire portate compatibili con la salvaguardia del fiume, la tutela della biodiversità, la conservazione dei servizi ecosistemici e le necessità del comparto agricolo e idroelettrico. La mozione chiede inoltre di sostenere l’avvio della concertazione tra Italia e Slovenia per l’istituzione della Commissione Internazionale per la Protezione del Fiume Isonzo-Soca, organismo permanente di gestione integrata del bacino idrografico transfrontaliero, ispirato ai modelli delle principali commissioni fluviali europee, e di riferire annualmente al Consiglio regionale sullo stato della cooperazione istituzionale tra i due Paesi”.

“Garantire il deflusso ecologico, rendere trasparenti le decisioni e dare piena voce ai cittadini – dichiara l’esponente del Patto – è indispensabile per tutelare l’ecosistema e le comunità in Slovenia e in Italia. Solo una collaborazione transfrontaliera leale e trasparente può assicurare un futuro al fiume. La crisi dell’Isonzo-Soca è un banco di prova per l’Europa: solo una cooperazione transfrontaliera leale, trasparente e orientata al bene comune può garantire la tutela del fiume e la sicurezza ecologica delle comunità che vivono lungo il suo corso”, conclude la nota congiunta.

[c.s.] [b.b.]

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