India, 433 arresti per le violenze dopo il voto nel Bengala occidentale
La polizia indiana ha arrestato 433 persone per le violenze seguite alle elezioni locali nello Stato del Bengala occidentale: lo riportano i media locali citando il dirigente di polizia Siddhnath Gupta. I media riferiscono anche di almeno due omicidi ritenuti legati alle violenze dopo il voto. Almeno due omicidi ritenuti legati agli scontri dopo le elezioni. Una delle vittime è un attivista del partito di governo indiano Bjp: è stato ucciso a colpi di arma da fuoco ieri notte non lontano da Kolkata (Calcutta): lo affermano diversi media indiani, secondo cui la vittima era un assistente del leader locale del partito. Nella regione, lo Stato indiano del Bengala occidentale, sono stati denunciati episodi di violenza dopo le elezioni legislative locali, i cui risultati sono stati resi noti lunedì. I giornali riferiscono di almeno altri due omicidi e la polizia afferma di aver arrestato oltre 400 persone.
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