Toscana

In Valtiberina manutenzione a misura di territorio


Tree climber per raggiungere i punti più difficili, argini da ricostruire, vegetazione da contenere e alvei da mantenere efficienti. È una manutenzione fatta di interventi diversi e calibrati sulle caratteristiche dei singoli tratti quella portata avanti dal Consorzio di Bonifica 2 Alto Valdarno in Valtiberina.

Nel territorio compreso tra Sansepolcro, Anghiari e Pieve Santo Stefano sono in corso di svolgimento gli interventi programmati nel Piano delle Attività 2026, con un lavoro capillare che sta interessando numerosi corsi d’acqua. L’obiettivo è quello di mantenere la funzionalità dei tratti, intervenendo sulle criticità prima che possano trasformarsi in emergenze, dando la precedenza ai tratti più a ridosso dei centri abitati.
A Sansepolcro, sui fossi della Castora e dell’Infernaccio, la conformazione del territorio, la vicinanza alle abitazioni e alle strade ha reso le operazioni particolarmente complesse. In alcuni tratti difficilmente accessibili, il controllo della vegetazione è stato affidato a tree climber professionisti, specializzati negli interventi in quota e capaci di raggiungere, attraverso tecniche di arrampicata, aree dove i mezzi tradizionali non possono operare.
Sul fosso dell’Infernaccio è stato inoltre ricostruito un muro d’argine, ripristinando una struttura fondamentale per la protezione del corso d’acqua e delle aree circostanti.
Al centro degli interventi, a Sansepolcro come a Pieve Santo Stefano, anche il Tevere, interessato da lavorazioni su un ampio tratto insieme ad alcuni dei suoi principali affluenti: Ancione, Afra, Riascone e Fiumicello. Si tratta di corsi d’acqua differenti per dimensioni, caratteristiche e condizioni, ma tutti parte di un unico sistema idraulico che necessita di controllo e manutenzione costanti.
Ad Anghiari sono stati invece interessati il fosso della Reglia, il fosso di Rimaggio e il rio Cerfone. Proprio su quest’ultimo le lavorazioni sono state completate in tempo utile per la Festa del Contrabbandiere a Ponte alla Piera, uno degli appuntamenti più attesi dell’estate. La tempistica dell’intervento evidenzia anche la capacità del Consorzio di coniugare prevenzione del rischio idraulico e fruibilità degli spazi frequentati dalla comunità.
“In Valtiberina abbiamo completato tutti gli interventi programmati per il 2026 a ridosso dei principali centri abitati, affrontando situazioni molto diverse e scegliendo, per ciascun tratto, le modalità operative più appropriate – spiega l’ingegner Enrico Righeschi, caposettore Pab dell’Area Manutenzioni del Consorzio -. Dalle operazioni in quota con i tree climber al ripristino degli argini, fino alla gestione della vegetazione e alla manutenzione degli alvei, sono state messe in campo soluzioni specifiche per rispondere alle caratteristiche del territorio. Diversi gli interventi, unica la finalità: mantenere efficienti i corsi d’acqua e ridurre le condizioni di criticità attraverso una manutenzione costante. In tutto il resto del reticolo proseguono gli interventi pianificati, fino alle aree montane meno facilmente raggiungibili”.
“Il lavoro svolto in Valtiberina racconta bene cosa significa oggi fare manutenzione su un territorio: non esiste un intervento standard, perché ogni corso d’acqua ha caratteristiche, problemi e necessità differenti. Per questo il nostro impegno è costruire una manutenzione realmente “a misura di territorio”, capace di adattarsi alla morfologia dei luoghi e alle esigenze delle comunità”, sottolinea il direttore generale Tulio Marcelli.
“La manutenzione ordinaria è una leva strategica della prevenzione, è lo strumento per mantenere, giorno dopo giorno, il territorio; è il primo strumento per l’adattamento ai cambiamenti climatici. In una fase in cui il clima ci impone di confrontarci con fenomeni sempre più intensi e ravvicinati, programmare gli interventi, monitorare il reticolo e agire tempestivamente sulle criticità significa rafforzare la capacità del territorio di affrontare gli eventi estremi. È su questa cultura della prevenzione, fatta di presenza quotidiana e programmazione, che il Consorzio continuerà a investire e a lavorare in modo sempre più capillare. Allo stesso tempo l’Ente continuerà a impegnarsi nella ricerca di finanziamenti pubblici per poter eseguire interventi strutturali strategici” conclude la Presidente Serena Stefani.


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