il suo fascino conquista i Della Valle. Il super yacht da 40 milioni di dollari ormeggiato davanti alla baia
ANCONA – Pienone e caos auto a Portonovo. La stagione volge al termine, ma la sostanza non cambia. Le temperature oltre la media del periodo – ma anche la minaccia di maltempo previsto per metà settimana – ha spinto migliaia di persone ad invadere la baia. Un assedio a tutti gli effetti, con l’immancabile pioggia di multe e la tradizionale caccia al parcheggio cominciata sin dalle prime ore del mattino.
La Zac
Il filtro a monte ha funzionato fino a un certo punto.
La moral suasion della Zac (che non prevede stop forzati al flusso veicolare né multe) non è bastata per convincere i bagnanti a rinunciare a scendere nella baia, servendosi della navetta. La giornata è passata con il solito saliscendi di automobilisti in cerca di un posto anche ieri, prima domenica di settembre. Una circostanza che impone riflessioni serie sul futuro della baia perché – come ha ricordato il sindaco Silvetti – la Zac non può più bastare, da sola: è una panacea rispetto al nodo della sostenibilità di Portonovo, anche in vista della riapertura del secondo campeggio.
Sin dalle prime ore del mattino erano pieni i due parcheggi a monte: ritmo scandito dal bus navetta che è sceso e salito ininterrottamente fino a tarda sera. Spiagge libere e degli stabilimenti affollati, ristoranti e chalet pieni di gente. Insomma, la stessa cartolina che si verifica da giugno. Del resto la spiaggia degli anconetani, e non solo, mantiene intatto tutto il suo appeal. Seppure con le consuete criticità emerse nel corso della stagione: spiagge mini per via dell’erosione, caos nei parcheggi a valle, rischi per i pedoni che scendono dal bus in piazzetta e per quelli che percorrono la strada a piedi dalla rotatoria. Il fascino della baia ha attirato anche la famiglia Della Valle.
Da un paio di giorni fa bella mostra il super yacht “Altair III”, un 60 piedi del valore stimato di 40 milioni di dollari, battente bandiera italiana, di proprietà di Diego Della Valle, fondatore di Tod’s, capace di contenere fino a 12 ospiti con un equipaggio di una ventina di persone. In tanti, dal loro ombrellone hanno ammirato quel colosso. Che certo non ha problemi di parcheggio, almeno a terra.




