il nuovo Biciplan disegna una Roma da 1.700 chilometri di ciclabili
Un disegno strategico per strappare la Capitale al monopolio del traffico veicolare e restituire dignità alla mobilità attiva.
Nell’ambito della Settimana Europea della Mobilità, il Campidoglio ha scoperto le carte sui risultati della fase partecipativa del Biciplan di Roma Capitale.
Un confronto trasparente con la cittadinanza che ha trasformato centinaia di osservazioni popolari in interventi concreti sulla rete viaria, ridefinendo la mappa degli spostamenti urbani dai quartieri centrali fino alle periferie.
All’incontro hanno preso parte il Sindaco Roberto Gualtieri, l’Assessore alla Mobilità Eugenio Patanè, il Presidente della Commissione competente Giovanni Zannola ed la guida di Roma Servizi per la Mobilità, Anna Donati.
L’adesione popolare ed i numeri delle controdeduzioni
Il percorso di ascolto pubblico — svolto tra l’estate ed il primo autunno del 2025 — ha registrato un coinvolgimento eccezionale di comitati, municipi e singoli cittadini:
Istanze ricevute: Sono pervenute 488 comunicazioni ufficiali contenenti 941 proposte puntuali.
Sentiment positivo: L’86% delle osservazioni ha espresso una valutazione favorevole ed uno spirito collaborativo verso l’impianto del piano.
Accoglimento tecnico: L’analisi degli ingegneri del traffico ha portato all’accoglimento del 67% dei contributi proposti dalla cittadinanza.
I nuovi tracciati: Grazie alle correzioni della piazza, lo scenario finale integra 51 nuovi percorsi ciclopedonali per ulteriori 142 chilometri complessivi.
Le tre fasi dell’infrastruttura ed i ponti di connessione
La programmazione degli interventi si articola su tre orizzonti temporali ben definiti:
Breve periodo (3 anni): Realizzazione di 185 km per portare la rete attiva a 516 km totali.
Medio periodo (5 anni): Aggiunta di ulteriori 265 km, raggiungendo quota 781 km complessivi.
Lungo periodo (10 anni): Il traguardo finale sale dai previsti 794 km ad un’estensione totale di 1.717 chilometri di corsie protette.
A completamento dell’ossatura ciclabile, il piano integra 15 opere infrastrutturali di svincolo e superamento delle barriere naturali ed urbane.
Tra queste figurano la passerella ciclopedonale di Ponte Lanciani, il collegamento strategico tra la stazione di Acilia Sud e Dragona, il nuovo Ponte della Scafa ed una serie di attraversamenti dedicati nei principali parchi pubblici.
Patanè: «Un piano di rigenerazione e sicurezza stradale»
Il punto sulla visione politica dell’intervento è stato tracciato dall’assessore Eugenio Patanè:
«La partecipazione straordinaria dimostra come la città pretenda un cambio di passo decisivo sulla sostenibilità. Oltre un milione di romani possiede già una bicicletta o un monopattino, e lo confermano i dati di traffico: sulla ciclabile Nomentana abbiamo registrato oltre 474mila passaggi e su viale Angelico ben 436mila. Il Biciplan non è un mero elenco di corsie pitturate, ma un progetto integrato di rigenerazione urbana che mette al centro la sicurezza dei pedoni e degli utenti vulnerabili, garantendo zone 30 attorno alle scuole ed isole ambientali in ogni municipio».
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