piazza davanti alla biblioteca intitolata al giudice Rosario Livatino il 21 settembre
Il Comune di Scorzè e l’associazione Lex Civitas ODV hanno fissato per il 21 settembre, alle 10, la cerimonia di intitolazione della piazza antistante la Biblioteca Comunale in via dei Soranzo n. 7 al giudice Rosario Livatino, ucciso dalla mafia il 21 settembre 1990 e recentemente beatificato dalla Chiesa cattolica.
L’evento assumerà un tono istituzionale: è prevista la partecipazione del Ministro della Giustizia e delle massime autorità civili, militari e religiose della provincia e della regione. Le forze dell’ordine presenzieranno con un picchetto d’onore.
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Tra gli ospiti più attesi c’è Salvatore Insenga, primo cugino del magistrato, che sarà accompagnato dalla moglie. La sua presenza dà un’impronta familiare alla cerimonia, che vuole coniugare memoria pubblica e testimonianza personale.
Il programma prevede un significativo coinvolgimento delle scuole. Parteciperanno gli studenti delle scuole secondarie di primo grado di Peseggia e Scorzè, chiamati a portare riflessioni sul tema della mafia. Prima degli interventi sarà proiettato un videomessaggio del dott. Stefano Manduzio, Presidente della Sezione Penale del Tribunale di Venezia, che ha prestato servizio presso il Tribunale di Agrigento insieme a Livatino.
Una parte della manifestazione sarà dedicata a realtà sociali del territorio. L’Associazione Lex Civitas ha coinvolto gli alunni dell’I.C.S. Galilei – Martini e alcuni ospiti del centro diurno per persone fragili Filo di Arcobaleno scs, con cui collabora. Circa quindici tra studenti e partecipanti del centro, impegnati in percorsi di conoscenza sulla mafia e di stimolo all’autostima, deporranno ciascuno una rosa bianca ai piedi della targa toponomastica una volta scoperta.
In concomitanza con questo gesto simbolico saranno depositate altre rose bianche in segno di rispetto presso il monumento alle vittime della mafia e della criminalità, donato alla città nel 2025 dall’Associazione Lex Civitas ODV, e al monumento dedicato ai Caduti sul lavoro. L’intento è legare la memoria individuale a memorie collettive che già fanno parte dello spazio urbano.
La parte musicale accompagnerà i momenti più solenni. Il Maestro Giulia Vazzoler eseguirà l’Inno di Mameli all’apertura e un brano al momento dello scoprimento della targa. L’omaggio floreale sarà accompagnato dall’Ave Maria; la musicista si esibirà infine al pianoforte per chiudere la cerimonia. L’iniziativa rientra nelle attività di Lex Civitas volte a promuovere la cultura della legalità anche attraverso l’arte.
L’intitolazione riguarda un magistrato che, morto in un attentato mafioso il 21 settembre 1990, è stato riconosciuto dalla Chiesa come Beato e da tempo è riferimento per iniziative contro la criminalità organizzata. L’azione del Comune e dell’associazione Vuole rendere permanente nella città un richiamo alla legalità e al servizio pubblico.
L’organizzazione dell’evento è curata in collaborazione tra amministrazione comunale e Lex Civitas ODV, che hanno voluto coinvolgere diverse fasce della comunità locale, dalle istituzioni agli studenti fino alle persone seguite dai servizi socio-assistenziali.
La cittadinanza è invitata a partecipare.
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