Puglia

Il giudice di pace revoca il fermo per il trenino per Torre Guaceto


BRINDISI – Il giudice di pace di Brindisi ha ordinato la sospensione delle sanzioni e, soprattutto, del fermo di tre mesi per il trenino per Torre Guaceto. I controlli della polizia stradale risalgono al 17 agosto scorso. Le criticità riscontrate dagli agenti riguardavano la mancata estensione della patente del guidatore e problemi documentali per il passaggio di proprietà di motrici e rimorchi. La società proprietaria del trenino, assistita dall’avvocato Antonio Di Candia, ha presentato il ricorso in opposizione alle sanzioni amministrative e istanza cautelare di sospensione del fermo.

Il 7 settembre scorso il giudice di pace di Brindisi si è espresso: accolte le richieste della parte resistente (ovvero, la società) e udienza di comparizione fissata per il giorno 11 gennaio 2027. Quindi, il trenino può tornare operativo. Ma su cosa si fonda il ricorso della società? Innanzitutto, la patente: il guidatore è titolare di patente C-D, ma gli viene contestata la mancanza dell’estensione E. E però per quel tipo di veicoli non serve tale estensione.

Ancora: l’addebito di omesso o ritardato aggiornamento delle carte di circolazione per trasferimento di proprietà è infondato, in quanto il mancato rilascio dei libretti definitivi dipende dal ritardo della fissazione del collaudo, di certo non imputabile alla società. Infine, ha sostenuto l’avvocato Di Candia, questo stop – ritenuto illegittimo – determina un danno per la società: non può adempiere all’accordo per il trasporto di persone verso la riserva di Torre Guaceto.

Per questi e altri motivi, la società ha presentato ricorso, che è stato accolto dal giudice di pace.

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