Emilia Romagna

Hub per le terre rare, il porto di Ravenna candidato dal ministero. Il sindaco: “Una grande notizia”


Il porto di Ravenna rimane al centro del dibattito relativo all’avvio del primo hub europeo per le materie prime critiche e le terre rare. Il progetto, voluto dalla Commissione europea, punta a voler garantire ai 27 un’autonomia industriale a fronte di scenari geopolitici instabili e prevede l’estrazione di almeno il 10%, la lavorazione del 40% e il riciclo del 15% dei materiali critici entro i confini dell’Unione.

Oggi, la realizzazione di uno dei due cantieri previsti in Europa sembra avere bandiera italiana e si starebbe delineando attraverso una candidatura integrata che unirebbe Porto Marghera (nella comune di Venezia) ai porti di Trieste e a quello di Ravenna.

Questi i temi discussi questa mattina al porto veneziano alla presenza del ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, che ha parlato di un cantiere che potrebbe partire “già da ottobre”, e del vicepresidente della Commissione europea Stéphane Séjourné. Sul punto, con soddisfazione, interviene anche il sindaco Alessandro Barattoni. 

“La candidatura di Ravenna in sinergia con Trieste e Venezia-Marghera come hub portuale delle terre rare, è una grande notizia per il nostro porto – spiega il primo cittadino –. Ringrazio il presidente di Autorità di sistema portuale del Mare Adriatico centro settentrionale, Francesco Benevolo, per la lungimiranza e la caparbietà con le quali ha lavorato per valorizzare a livello nazionale le potenzialità del nostro scalo e il presidente della Regione Michele de Pascale per il sostegno convinto a fattivo. Siamo felici che il ministero delle Imprese e del Made in Italy abbia riconosciuto allo scalo ravennate la possibilità di diventare un hub strategico internazionale su questi temi”. 

“Con i suoi terminal e gli spazi di logistica ancora suscettibili di sviluppo – aggiunge Barattoni – Ravenna può dare un grande contributo a un sistema logistico e industriale integrato per gestire l’intero ciclo delle materie prime critiche, dall’approvvigionamento, al deposito, alla trasformazione fino al riciclo, di cui potrà beneficiare non solo l’Italia, ma anche l’Europa. Un progetto importante su cui l’Amministrazione comunale darà la più forte collaborazione possibile per raggiungere gli obiettivi; una notizia che segue i dati positivi sui traffici dei primi cinque mesi dell’anno, in un’unione fra presente e futuro che conferma il nostro scalo fra i più importanti del Paese e lo proietta in una dimensione internazionale”.


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