Ferragosto respira: il caldo record molla la presa, bollino rosso solo a Bari e Bolzano
Oggi, sabato 15 agosto, l’Italia affronta un Ferragosto con caldo in attenuazione dopo giorni di temperature elevate: secondo l’ultimo bollettino del ministero della Salute, nelle 27 città monitorate solo Bari e Bolzano restano in bollino rosso, mentre il resto del Paese registra un rischio più contenuto per effetto del calo dell’afa e di condizioni meteo meno pesanti.
Ferragosto, il caldo arretra: solo Bari e Bolzano in bollino rosso
Dopo una lunga fase segnata da afa intensa e notti difficili, il quadro nazionale mostra un allentamento della pressione del caldo. Il bollino rosso, livello 3 e codice di allerta massima, riguarda oggi soltanto Bari e Bolzano, dove le condizioni possono comportare rischi non solo per anziani e fragili, ma anche per la popolazione generale.
Il dato arriva dall’aggiornamento del ministero della Salute, che ogni giorno monitora le principali aree urbane italiane attraverso il sistema di previsione delle ondate di calore. In molte città, complice un ricambio d’aria e temperature meno estreme, il Ferragosto sarà quindi più vicino alla normalità stagionale rispetto ai giorni precedenti. Una pausa, insomma. Attesa da molti.
Napoli, Pescara, Trieste e Venezia in verde: il quadro nelle città
Per la giornata di oggi il bollino verde, cioè rischio 0, è previsto a Napoli, Pescara, Trieste e Venezia. Sono le città dove, secondo il bollettino, il caldo non dovrebbe determinare condizioni critiche per la salute, pur restando valide le consuete raccomandazioni nelle ore centrali della giornata.
La maggior parte dei centri monitorati si colloca invece in bollino giallo, livello 1: una condizione di pre-allerta, con possibili effetti soprattutto sui soggetti più vulnerabili. Nell’elenco figurano Ancona, Bologna, Brescia, Cagliari, Campobasso, Catania, Civitavecchia, Firenze, Frosinone, Genova, Latina, Messina, Milano, Palermo, Perugia, Reggio Calabria, Rieti, Roma, Torino, Verona e Viterbo.
Nelle città d’arte e nelle località di transito, tra stazioni, lungomari e aree turistiche, la percezione del calo termico potrebbe essere diversa da quartiere a quartiere. Asfalto, traffico e umidità restano fattori da non trascurare, anche quando il livello di allerta scende. Chi parte o rientra, in queste ore, dovrà comunque fare i conti con sole, code e attese.
Domenica 16 agosto: Bari resta rossa, Campobasso passa in arancione
Domani, domenica 16 agosto, la mappa del rischio cambierà ancora. Secondo il bollettino caldo, Bari sarà l’unica città tra le 27 monitorate a restare in bollino rosso, mentre Campobasso salirà in bollino arancione, livello 2, che indica condizioni meteorologiche potenzialmente rischiose per la salute, in modo più marcato per anziani, bambini e persone con patologie.
Per Napoli e Trieste è confermato il bollino verde, segnale di un quadro più favorevole. Tutte le altre città resteranno in bollino giallo, una fascia intermedia che non richiede allarmi, ma invita comunque alla prudenza, soprattutto nelle ore più calde e negli ambienti chiusi poco ventilati.
Il passaggio da giornate torride a temperature più basse, spiegano gli esperti, non va interpretato come un “liberi tutti”. Il corpo, dopo settimane di caldo, ha bisogno di adattarsi. E proprio in questa fase, quando si abbassano le difese e si cercano finestre aperte, ventilatori o aria condizionata, possono comparire piccoli disturbi respiratori.
Andreoni: “Il refrigerio aiuta, ma attenzione agli sbalzi”
“Premesso che il refrigerio fa bene all’organismo, è preferibile rispetto al mantenimento di temperature molto elevate, che espongono a rischi maggiori”, ha spiegato all’Adnkronos Salute Massimo Andreoni, professore emerito dell’Università di Roma Tor Vergata, membro del Collegio dei probiviri della Simit e del Consiglio superiore di sanità.
Secondo Andreoni, anche un calo di circa 10 gradi può avere effetti positivi, ma serve cautela. “Soprattutto gli anziani e le persone fragili devono prestare attenzione ai cambiamenti repentini di temperatura”, ha avvertito, ricordando il rischio di raffreddamenti e infezioni delle vie respiratorie, sia alte sia basse. Non è ancora stagione influenzale, ha chiarito, ma continuano a circolare altri virus respiratori.
L’invito dell’infettivologo è semplice: evitare passaggi bruschi dal caldo al fresco, non scoprirsi troppo la sera e scegliere un abbigliamento adatto alle nuove condizioni. “Dopo circa 40 notti tropicali è comprensibile desiderare un po’ di refrigerio”, ha ammesso Andreoni, “ma non bisogna esporsi a variazioni eccessive o improvvise”. Dopo Ferragosto, con l’arrivo possibile di temporali, la raccomandazione vale ancora di più: proteggersi dagli sbalzi di temperatura, senza sottovalutare un cambio d’aria o un vestito troppo leggero.
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