Toscana

Poste, la Cisal sulla chiusura del direzionale di Grosseto




GROSSETO. La Cisal esprime preoccupazione per le notizie apparse sulla stampa negli ultimi giorni relative alla chiusura del centro direzionale di Poste Italiane di Grosseto. A intervenire è il segretario confederale Up Cisal Grosseto, Paolo Masserizzi.

I timori per utenza e lavoratori

«La segreteria unionale Cisal esprime la massima preoccupazione – afferma Masserizzi -. Un territorio che ha già visto una progressiva riduzione dei servizi nelle realtà più piccole non deve, non può e non vuole subire un ulteriore declassamento, che porterebbe, oltre a inevitabili disagi per l’utenza, anche a un sostanziale peggioramento delle condizioni di lavoro per i dipendenti, sia per coloro che dovessero subire trasferimenti, sia per coloro che rimarrebbero in loco, ma senza una guida presente, precisa e puntuale».

«Sorprende penalizzare un capoluogo»

Il sindacato contesta la scelta di intervenire su una direzione come quella di Grosseto: «Sorprende la scelta di penalizzare la direzione di un capoluogo di provincia come Grosseto, che conta 95 uffici postali, anche considerato il fatto che l’immobile è di proprietà di Poste Italiane. La scrivente Confederazione sarà al fianco della Failp-Cisal in tutte le azioni che dovessero rendersi necessarie».

Le prossime mosse

«Ovviamente – conclude Masserizzi – inizieremo tutte le dovute interlocuzioni con l’azienda e le istituzioni al fine di evitare uno scontro sul tema».




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