Esame di terza media, tre prove scritte in tre giornate: cosa prevedono e come vengono valutate

L’esame di Stato conclusivo del primo ciclo si svolge nel periodo compreso tra la fine delle lezioni e il 30 giugno. Il calendario delle prove è stabilito dalle singole scuole. Il percorso finale prevede tre prove scritte, distribuite in tre giornate diverse anche non consecutive, e un colloquio. Per gli studenti dei percorsi a indirizzo musicale, il colloquio è integrato da una prova pratica di strumento.
La disciplina di riferimento è il D.M. 741 del 3 ottobre 2017, che definisce struttura, contenuti e criteri generali dell’esame. Gli scritti riguardano italiano, competenze logico-matematiche e lingue straniere. Ogni prova è predisposta dalla commissione d’esame, che prepara più tracce e procede al sorteggio nel giorno stabilito.
La prova di italiano: testo, argomentazione e comprensione
La prima prova scritta accerta la padronanza della lingua, la capacità di espressione personale, l’uso corretto e appropriato dell’italiano e l’organizzazione coerente del pensiero. Nel caso di scuole in cui l’insegnamento si svolga in un’altra lingua, la prova riguarda quella lingua.
La commissione predispone almeno tre terne di tracce, costruite in coerenza con il profilo dello studente e con le Indicazioni nazionali per il primo ciclo. Le tipologie previste sono tre: testo narrativo o descrittivo; testo argomentativo; comprensione e sintesi di un testo letterario, divulgativo o scientifico.
La prova può essere composta anche da più parti, riferite a tipologie diverse. Nel giorno fissato per lo scritto viene sorteggiata la terna da proporre ai candidati, che scelgono una delle tracce disponibili.
La prova di matematica: problemi e quesiti aperti
La seconda prova riguarda le competenze logico-matematiche. L’obiettivo è verificare la capacità degli studenti di rielaborare e organizzare conoscenze, abilità e competenze acquisite nel percorso scolastico.
Le aree interessate sono numeri, spazio e figure, relazioni e funzioni, dati e previsioni. La commissione prepara almeno tre tracce, ciascuna composta da problemi articolati su una o più richieste e da quesiti a risposta aperta.
Nella predisposizione della prova può essere previsto anche un riferimento al pensiero computazionale, in particolare per l’analisi, l’organizzazione e la rappresentazione dei dati. Se sono presenti più problemi o quesiti, le soluzioni non devono dipendere l’una dall’altra, così da evitare che un errore iniziale comprometta l’intero svolgimento.
La prova di lingue straniere: inglese e seconda lingua comunitaria
La terza prova scritta verifica le competenze nelle lingue straniere. È articolata in due sezioni distinte: una per l’inglese e una per la seconda lingua comunitaria.
I livelli di riferimento sono quelli del Quadro comune europeo: A2 per l’inglese e A1 per la seconda lingua. Le tracce possono includere questionari di comprensione, completamenti o trasformazioni di testi, dialoghi guidati, lettere o email personali su argomenti familiari e di vita quotidiana, oppure sintesi di testi.
Per gli studenti che utilizzano le ore della seconda lingua comunitaria per il potenziamento dell’inglese o dell’italiano per alunni stranieri, la prova scritta riguarda una sola lingua straniera.
Come vengono valutate le prove
A ciascuna prova scritta e al colloquio viene attribuito un voto intero in decimi. Per i candidati interni, il voto finale deriva dalla media tra il voto di ammissione e la media dei voti ottenuti nelle quattro prove d’esame: italiano, matematica, lingue straniere e colloquio.
Il calcolo viene effettuato senza arrotondamenti intermedi. L’arrotondamento interviene solo sul voto finale: le frazioni pari o superiori a 0,5 portano all’unità superiore. L’esame è superato con un voto finale di almeno 6/10.
La lode può essere assegnata soltanto agli studenti che conseguono 10/10, con decisione unanime della commissione. Il voto conclusivo viene riportato sul diploma.
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