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“Arretrati stipendiali attesi con emissione speciale dall’11 agosto per ruolo e supplenti al 31 agosto”. Dubbi sui supplenti brevi e aumenti da verificare sul cedolino. Il Punto di Stefano Cavallini

Nel corso della diretta di Question Time di Orizzonte Scuola, condotta da Andrea Carlino, Stefano Cavallini, componente della segreteria nazionale di Anief, ha fatto il punto sull’applicazione della parte economica del contratto scuola 2025-2027, soffermandosi sulle tempistiche degli arretrati, sugli aumenti in busta paga e sulle verifiche da effettuare una volta pubblicati i cedolini di agosto.

Arretrati, attesa per il calendario ufficiale di NoiPA

Il primo nodo riguarda l’emissione degli arretrati. Cavallini ha spiegato che il sindacato ha chiesto a NoiPA un calendario dettagliato delle operazioni, senza aver ancora ricevuto una risposta definitiva.

“Stiamo aspettando un calendario ufficiale relativo sia agli arretrati sia all’attuazione del nuovo contratto”, ha affermato, ricordando che, secondo le indicazioni disponibili, l’emissione speciale dovrebbe partire l’11 agosto, con il pagamento entro la fine del mese.

Secondo il rappresentante sindacale, gli arretrati dovrebbero essere riconosciuti al personale di ruolo e ai supplenti con contratto fino al 31 agosto, mentre restano da chiarire le modalità di pagamento per chi ha concluso la supplenza il 30 giugno e per i supplenti brevi.

Possibile doppio accredito nello stesso giorno

Rispondendo a una domanda del conduttore Andrea Carlino, Cavallini ha ipotizzato che stipendio ordinario e arretrati possano arrivare nella stessa giornata.

“Potrebbero esserci due accrediti distinti, uno relativo al cedolino ordinario e uno agli arretrati”, ha spiegato, precisando che le due operazioni resterebbero comunque separate anche se effettuate nello stesso giorno. L’ipotesi indicata è quella di un pagamento intorno al 21 agosto, con eventuale slittamento di pochi giorni qualora fosse necessario.

Gli aumenti non saranno uguali per tutti

Uno dei temi che ha suscitato più domande tra il personale scolastico riguarda l’entità degli aumenti. Cavallini ha ricordato che le cifre diffuse nei giorni scorsi rappresentano valori medi e non coincidono con quanto ciascun lavoratore troverà effettivamente in busta paga.

“Non lasciamoci ingannare dagli importi medi”, ha osservato, spiegando che gli incrementi variano in base al profilo professionale, alla fascia stipendiale e all’anzianità di servizio.

Per i docenti, l’aumento medio complessivo previsto a regime è di 143 euro lordi mensili, mentre per il personale ATA è di 107 euro. Tuttavia, ad agosto entrerà in vigore soltanto la quota riferita al 2026, mentre l’ultima tranche scatterà dal 1° gennaio 2027.

Perché il netto può risultare più basso delle attese

Cavallini ha poi chiarito uno degli aspetti che ha generato maggiore delusione tra molti dipendenti, ossia la differenza tra gli aumenti annunciati e quelli effettivamente visibili sullo stipendio.

Il rappresentante di Anief ha ricordato che dagli incrementi contrattuali devono essere sottratti gli importi già corrisposti come indennità di vacanza contrattuale. A questo si aggiungono contributi previdenziali, trattenute fiscali e, in alcuni casi, il passaggio all’aliquota Irpef del 33% per chi, dopo i precedenti rinnovi contrattuali, ha superato la soglia dei 28 mila euro di reddito.

“Ognuno ha una situazione diversa e soltanto il cedolino permetterà di capire perché il netto è inferiore rispetto alle aspettative”, ha spiegato.

Il controllo del cedolino

In chiusura, Cavallini ha invitato il personale della scuola a verificare con attenzione il cedolino di agosto.

L’indicazione è quella di confrontare la voce “stipendio tabellare” con quella del mese di luglio per verificare che sia stato applicato l’aumento previsto dal rinnovo contrattuale.

“Dobbiamo essere pronti a controllare i nostri cedolini, perché è da lì che emerge non solo il lordo, ma soprattutto il netto che percepiamo ogni mese”, ha concluso, annunciando che da settembre il sindacato dedicherà assemblee specifiche alla lettura delle buste paga e all’individuazione di eventuali anomalie.


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