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Pagella unica, le scuole di Bolzano verso la valutazione annuale? Nella Legge Omnibus c’è anche questo

La legge Omnibus nella provincia autonoma di Bolzano continua a far discutere.

Dopo il polverone sollevato riguardo la possibilità di multare i genitori che non si presentavano ai colloqui scolastici dei propri figli, infatti, spuntano nuove disposizioni (contenute nella Legge provinciale n. 6 del 23 giugno 2026) destinate a cambiare il volto della didattica e dell’inclusione sul territorio.

La valutazione diventa flessibile: l’opzione della pagella unica

Uno dei punti più rilevanti riguarda la gestione dei tempi scolastici. L’articolo 7, comma 4, introduce una modifica tecnica alla normativa del 2008: la suddivisione dell’anno in periodi di valutazione diventa solo “eventuale”.

Una singola parola che concede alle istituzioni una libertà organizzativa inedita: le scuole potranno scegliere di superare la scansione rigida in trimestri o quadrimestri. Di conseguenza, i singoli istituti avranno la facoltà di arrivare a una valutazione unica al termine delle lezioni, riducendo la pressione burocratica e favorendo un apprendimento più continuo.

Supporto per ansia, fobia scolare e background migratorio

La legge interviene con decisione sul benessere psicofisico degli studenti: per chi soffre di disturbo d’ansia o fobia scolare, a patto che sussista una certificazione emessa dall’Azienda Sanitaria, il consiglio di classe dovrà garantire interventi personalizzati (Art. 7, commi 10 e 11; Art. 8, comma 6).

La scuola sarà tenuta a redigere un Piano didattico personalizzato (PDP) che indichi con chiarezza gli strumenti compensativi e le misure dispensative adottate. Anche per gli alunni con background migratorio sono previste novità: nei primi due anni di acquisizione della lingua di insegnamento, i docenti potranno definire percorsi con obiettivi differenziati.

Università per i maestri artigiani e tirocini retribuiti

Il provvedimento valorizza l’eccellenza della formazione professionale locale. Gli articoli 12, 13 e 14 aprono ufficialmente le porte della Libera Università di Bolzano a chi possiede un diploma di maestra o maestro artigiano, maestro professionale o tecnico del commercio.

L’accesso è consentito per i corsi di laurea coerenti con l’ambito professionale del diploma ottenuto: un riconoscimento per le competenze pratiche di alto livello. Inoltre, l’articolo 9 istituisce un compenso per gli studenti universitari che svolgono tirocini presso le scuole e le scuole dell’infanzia della provincia.

Biblioteche scolastiche come centri culturali

Infine, l’articolo 11 ridisegna la missione delle biblioteche scolastiche, definite come spazi di apprendimento inclusivi e centri di informazione fondamentali. La gestione sarà affidata a un binomio composto da un bibliotecario e un docente competente, nominato per un triennio dal collegio docenti. L’insegnante avrà un ruolo di coordinamento: fungerà da anello di congiunzione tra la biblioteca e il corpo docente per promuovere la lettura e la ricerca delle informazioni. Lo scopo è trasformare la biblioteca in un unico servizio capace di integrare libri, media e risorse digitali.


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