aveva 86 anni. Scrisse capolavori come “La locomotiva” e “Dio è morto”

BOLOGNA. Francesco Guccini è morto questa mattina nella sua casa di Pavana, sull’Appennino tosco-emiliano. Aveva 86 anni. Accanto a lui, fino all’ultimo, la moglie Raffaella, la figlia Teresa e i familiari. La notizia è stata comunicata dalla famiglia, che ha chiesto il massimo riserbo: le esequie si svolgeranno nei prossimi giorni in forma strettamente privata, nel rispetto delle volontà del cantautore.
Con Guccini scompare uno dei più grandi protagonisti della canzone d’autore italiana. Nato a Modena il 14 giugno 1940, ha attraversato oltre mezzo secolo di storia della musica con un repertorio entrato nella memoria collettiva. Brani come La locomotiva, L’avvelenata, Dio è morto, Auschwitz, Canzone per un’amica, Eskimo e Autogrill hanno segnato generazioni di ascoltatori, unendo poesia, impegno civile, ironia e racconto della vita quotidiana.
È stato anche scrittore di successo, autore di romanzi e saggi oltre che cantautore.Negli ultimi anni Guccini aveva scelto una vita appartata, dedicandosi soprattutto alla scrittura e comparendo raramente in pubblico. Nel 2026 era tornato eccezionalmente per inaugurare una mostra a lui dedicata e aveva confidato di non uscire di casa da molti mesi.
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