Società

Libri di testo in Umbria: oltre 1,3 milioni per le scuole secondarie. Richieste entro il 7 ottobre al Comune con ISEE sotto i 15.493 euro

La Giunta regionale dell’Umbria ha dato il via libera ufficiale ai nuovi criteri per l’assegnazione dei contributi destinati all’acquisto dei libri di testo.

Per il prossimo anno scolastico sono stati messi a disposizione oltre 1,3 milioni di euro, una somma pensata per aiutare le famiglie a sostenere le spese per il corredo scolastico dei propri figli.

Il provvedimento, proposto dall’assessore all’Istruzione Fabio Barcaioli, stanzia precisamente 1.321.829,06 euro, risorse statali che verranno destinate agli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado, includendo sia gli istituti statali che quelli paritari.

I numeri del sostegno e i requisiti ISEE

Le risorse sono state ripartite per coprire diverse fasce d’istruzione in base alle necessità rilevate. Per gli alunni che frequentano la scuola dell’obbligo scolastico, la quota prevista ammonta a 985.170,09 euro. Per gli studenti delle scuole superiori, invece, il budget dedicato è di 336.658,97 euro. Le cifre integrano anche fondi residui relativi agli anni scolastici precedenti per garantire la massima copertura possibile.

Per poter accedere al beneficio, le famiglie devono rispettare una soglia economica definita: il contributo è infatti riservato a chi possiede un ISEE ordinario o corrente non superiore a 15.493,71 euro. Oltre al parametro economico, è richiesta la residenza in Umbria, anche qualora lo studente sia iscritto a una scuola situata fuori dal territorio regionale.

Scadenze e modalità di presentazione

La gestione operativa delle domande è affidata ai singoli Comuni di residenza, che si occuperanno di raccogliere le istanze e verificare i requisiti. Le famiglie interessate dovranno presentare la richiesta entro il termine del 7 ottobre 2026, utilizzando i modelli predisposti dalle amministrazioni. Una volta raccolte le domande, i Comuni trasmetteranno alla Regione l’elenco delle richieste ammesse entro il 21 ottobre 2026.

L’assessore Fabio Barcaioli ha voluto sottolineare l’importanza sociale di questa misura per il territorio. “Garantire il diritto allo studio, – ha dichiarato – significa rimuovere quegli ostacoli economici che possono incidere sul percorso scolastico di ragazze e ragazzi”.


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