Viola il divieto di avvicinamento ed entra in casa dell’ex: 44enne in manette

Nel pomeriggio di ieri, mercoledì 5 agosto, gli agenti della sezione Volanti della questura di Padova hanno arrestato un cittadino filippino di 44 anni, sorpreso all’interno dell’abitazione dell’ex compagna, una 43enne, nonostante fosse sottoposto al divieto di avvicinarsi alla donna e alla figlia di 10 anni, oltre al divieto di dimora nel comune di Padova. Le misure cautelari erano state disposte dall’Autorità giudiziaria nell’ambito di un procedimento penale nato dai ripetuti episodi di violenza domestica denunciati dalla donna nel corso degli ultimi anni.
L’episodio
Secondo quanto ricostruito dalla polizia, la donna si era allontanata dall’abitazione nelle prime ore della mattina, lasciando la figlia in compagnia di un’amica incaricata di prendersi cura della piccola. Intorno alle 9, il 44enne si è presentato davanti all’appartamento, nonostante fosse pienamente consapevole del divieto di avvicinamento.
L’uomo ha preteso di entrare e, non ricevendo risposta, ha iniziato a colpire ripetutamente la porta con pugni e calci. Temendo che la situazione potesse degenerare, l’amica della donna ha aperto la porta per allontanarsi immediatamente insieme alla bambina. Approfittando di quei pochi istanti, il 44enne è, però, riuscito a entrare nell’appartamento, dove è rimasto in attesa del rientro dell’ex compagna.
Quando la 43enne è tornata a casa, si è accorta che qualcuno si trovava all’interno dell’abitazione perché non riusciva ad aprire la porta. Consapevole della pericolosità dell’ex compagno e delle misure cautelari a suo carico, ha evitato qualsiasi contatto con lui e ha chiamato il 113.
L’intervento
Ricevuta la segnalazione, la sala operativa della questura ha inviato sul posto più equipaggi della sezione Volanti. Dopo aver raccolto le prime informazioni dalla donna, gli agenti sono entrati nell’abitazione e hanno rintracciato il 44enne all’interno dell’appartamento.
Identificato l’uomo, i poliziotti hanno verificato la sua posizione, accertando che fosse destinatario di un provvedimento del Tribunale di Padova che prevedeva l’allontanamento dalla casa familiare, il divieto di avvicinarsi all’ex compagna e alla figlia mantenendo una distanza di almeno 500 metri, il divieto di comunicare con entrambe con qualsiasi mezzo e il divieto di dimora nel comune di Padova. La sua presenza nell’abitazione rappresentava una chiara violazione delle prescrizioni imposte dall’autorità giudiziaria.
L’arresto
Alla luce degli elementi raccolti e della flagranza del reato, il 44enne è stato arrestato per la violazione delle misure cautelari previste dall’articolo 387-bis del Codice Penale. Al termine delle operazioni è stato accompagnato in questura. Il pubblico ministero di turno è stato informato dell’arresto e l’uomo è stato posto a disposizione dell’autorità giudiziaria in attesa dell’udienza con rito direttissimo.
Secondo quanto ricostruito dalle forze dell’ordine, quello di ieri rappresenta l’ultimo episodio di una lunga serie di comportamenti violenti e persecutori nei confronti dell’ex compagna. Nel tempo, infatti, la vicenda aveva già richiesto numerosi interventi della polizia, con denunce, arresti, misure cautelari sempre più restrittive e anche periodi di custodia cautelare in carcere, che non sono però bastati a interrompere definitivamente la condotta dell’uomo.
La dichiarazione
«Quest’ultimo episodio conferma ancora una volta l’importanza della tempestività degli interventi delle pattuglie della polizia di Stato e della costante attività di controllo e monitoraggio delle situazioni caratterizzate da violenza domestica – afferma il questore di Padova Marco Odorisio -. La presenza capillare dei dispositivi di prevenzione della questura sul territorio, consente infatti di intervenire rapidamente anche in contesti particolarmente delicati, nei quali la conoscenza dei precedenti e delle situazioni di rischio rappresenta un elemento fondamentale per garantire la sicurezza delle vittime».
«Ancora una volta, si palesa la necessità di mantenere alta l’attenzione sul fenomeno della violenza domestica e sulle situazioni caratterizzate da condotte reiterate e progressive di sopraffazione, intimidazione e aggressività nei confronti delle persone più vicine al soggetto autore delle condotte illecite – aggiunge Odorisio -. L’intervento della polizia ha consentito di interrompere tempestivamente una situazione potenzialmente pericolosa, considerato che l’uomo si trovava nuovamente all’interno dell’abitazione familiare, luogo dal quale era stato allontanato proprio per tutelare la donna e la figlia minore».
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