Elezioni Vignola, esulta il centrodestra. Il Pd chiede compattezza al ballottaggio

Il responso delle urne a Vignola accende il dibattito politico in vista della sfida decisiva per la guida del municipio, con il ballottaggio che fra due settimane vedrà sfidarsi Pasini e Muratori. Nel centrodestra si respira grande entusiasmo per l’esito elettorale, con i massimi esponenti che sottolineano la solidità della proposta messa in campo. Il senatore Michele Barcaiuolo, coordinatore regionale di Fratelli d’Italia in Emilia-Romagna, evidenzia come i risultati delle elezioni rappresentino un dato politico chiaro che conferma la credibilità del progetto costruito sul territorio dal centrodestra. L’esponente ha dichiarato che “Fratelli d’Italia si conferma ancora una volta pilastro fondamentale della coalizione e protagonista di un risultato di lista importantissimo, frutto di un lavoro serio, costante e radicato sul territorio”. Secondo Barcaiuolo, “i cittadini stanno premiando una proposta politica credibile e costruita attorno a una figura autorevole come Angelo Pasini, capace di interpretare difficoltà ed esigenze della comunità di Vignola”.
Iscriviti al canale Whatsapp di ModenaToday
Sulla stessa lunghezza d’onda si posiziona il consigliere regionale Ferdinando Pulitanò, coordinatore provinciale del partito, il quale ribadisce che “questo risultato attesta la serietà di Fratelli d’Italia, che ha costruito questo percorso politico negli anni con presenza, ascolto e vicinanza al territorio, e continua a consolidarsi come punto di riferimento del centrodestra e forza trainante di una coalizione che oggi appare sempre più competitiva”. Anche per Pulitanò il dato politico è inequivocabile: “Di fronte a un centrodestra unito, capace di proporre un progetto serio e candidati credibili, i cittadini hanno risposto. Al contrario, il Partito Democratico paga sempre di più divisioni interne, autoreferenzialità e un approccio ideologico”.
L’esultanza coinvolge a pieno anche Forza Italia, con il coordinatore provinciale Piergiulio Giacobazzi che esprime un ringraziamento agli elettori per un “segnale fortissimo” e un “risultato straordinario”, pur con una percentuale del suo partito che si ferma appena sopra il 6%. Giacobazzi sottolinea non solo “il distacco di 15 punti di vantaggio della coalizione di centro destra su quella di centro sinistra”, ma il fatto di avere sfiorato la vittoria al primo turno. Afferma infatti che “i vignolesi stanno premiando una proposta seria, coerente e credibile, che mette al centro i problemi e le prospettive dei cittadini alle quali Pd e centro sinistra non hanno saputo dare risposta”. L’obiettivo ora per gli azzurri è dare il massimo per confermare tra due settimane l’esito elettorale e convincere a recarsi alle urne chi non ha votato.
Sul fronte opposto, il Partito Democratico si riorganizza guardando alle possibili intese in vista del prossimo decisivo voto. Massimo Paradisi, segretario provinciale, lancia un forte appello all’unità del campo largo per continuare a governare la città. Paradisi ammette che “il risultato elettorale, che andrà analizzato profondamente nelle prossime ore, ci consegna profondi spunti di riflessione ma conferma come una larga parte della comunità vignolese continui a guardare al centrosinistra come al punto di riferimento più credibile per affrontare le sfide del territorio”.
Per la dirigenza dem è quindi fondamentale che tutte le energie progressiste sappiano ritrovarsi attorno a un progetto comune, “capace di sostenere Emilia Muratori mettendo al centro il bene della città, la qualità dei servizi, la coesione sociale, lo sviluppo sostenibile e la tutela delle fasce più fragili”. Il segretario annuncia che nei prossimi giorni avverranno incontri con i rappresentanti delle altre liste, per individuare i punti comuni di un’unità che “non rappresenta soltanto una scelta elettorale, ma una strategia politica che negli anni ha dimostrato di produrre risultati concreti e buon governo”. Conclude infine ricordando che unità, credibilità e capacità di governare sono ciò che chiedono tanti cittadini, confermando l’auspicio che il ballottaggio diventi un momento di mobilitazione ampia e partecipata.
Source link




