Emilia Romagna

Totem interattivi e “cartelli di benvenuto” per i turisti che arrivano in città


Il Consiglio comunale di Bologna pensa a installare nel centro storico totem informativi digitali e cartelli di benvenuto multilingue per migliorare l’accoglienza dei turisti. Lo fa con un ordine del giorno, presentato dal consigliere Giacomo Tarsitano, che ha ricevuto il via libera in aula con sedici voti favorevoli espressi dalla maggioranza di centrosinistra. 

L’idea, si legge nel testo, è motivata dal flusso di visitatori che ogni anno arriva a Bologna. Nei primi otto mesi del 2025, secondo il Servizio statistica della Regione Emilia-Romagna, sono stati quasi un milione e mezzo, in aumento del 7,6% rispetto all’anno prima, con sempre più pernottamenti in città.

 

 

L’atto approvato invita il sindaco e la giunta a superare il tradizionale modello del desk fisico per sfruttare le nuove tecnologie e installare i totem interattivi multilingue in aeroporto e nelle principali stazioni ferroviarie. Lo scopo dei totem sarebbe quello di fornire indicazioni aggiornate su itinerari, eventi e servizi, e consentire la vendita della Bologna Welcome Card e della tessera Boost di Tper.

 

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Nel documento approvato spicca anche l’idea del “metaverso senza dispositivi”: attraverso l’interazione gestuale, i visitatori potranno proiettarsi virtualmente nelle destinazioni cittadine e scattare selfie digitali con sfondi caratteristici da condividere sui canali social.

 

Il piano prevede anche l’installazione di cartelli di benvenuto multilingue e la creazione di uno sportello di informazione turistica nel cassero di Porta Galliera, a cui andrebbero affiancati operatori di mediazione linguistica in collaborazione con i gestori di piazza XX Settembre. Per la progettazione dei contenuti informativi e dell’identità visiva della segnaletica verranno coinvolti direttamente gli operatori turistici, le associazioni e gli enti del territorio

 

Sotto il profilo economico, la giunta è invitata a predisporre un piano di finanziamento che valuti l’impiego delle risorse derivanti dall’imposta di soggiorno, l’accesso a fondi regionali o europei e il ricorso a sponsorizzazioni private. L’efficacia e il gradimento di questi nuovi strumenti verranno monitorati entro il primo anno dall’installazione attraverso indicatori precisi, come il numero di tessere vendute e l’impatto sui flussi turistici.

 


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