è la ciliegia ferrovia a Turi
Rosse, a forma di cuore e dal sapore inconfondibile: il tempo delle ciliegie è tornato. Dal 5 al 7 giugno le vie del centro storico di Turi sono pronte a rianimarsi con la Sagra della Ciliegia Ferrovia. “La novità di questa edizione è sicuramente la durata dell’evento – spiega Livio Lerede, presidente dell’associazione culturale ‘In Piazza’ che ha organizzato l’evento -. Ufficialmente tre giorni: 5, 6 e 7 giugno. Però abbiamo eventi già a partire da stasera”. Ogni anno Turi copre circa un sesto della produzione nazionale. È ancora presto per fare un bilancio, ma c’è fiducia sul raggiungimento delle solite cifre.
“Il nostro oro rosso, la nostra ciliegia ferrovia – sottolinea l’assessore all’Agricoltura della Regione Puglia, Francesco Paolicelli – è un marchio davvero riconosciuto in tutto il mondo e nella grande distribuzione è molto ricercato. Dobbiamo essere bravi a garantire una produttività maggiore e soprattutto conquistare altre fasce di mercato. In questo la Regione Puglia può accompagnare i produttori, le amministrazioni dei comuni che devono aiutarci a mettere insieme tutti i produttori perché c’è una parcializzazione molto importante. Ci sono tanti piccoli produttori che ancora continuano a coltivare la terra e che fortunatamente danno un prodotto sano, un prodotto di qualità alla grande distribuzione”.
Un evento culturale ed enogastronomico che torna per la 34esima edizione non solo per permettere ai visitatori di degustare una delle varietà di ciliegie più pregiate di tutta Italia, ma anche per far festa al ritmo di musica live, canti e balli popolari, artisti di strada, spettacoli, mostre d’arte e artigianato. “Insieme con la ciliegia abbiamo l’ambizione di promuovere il ‘gusto Turi’ – dice il sindaco Giuseppe De Tomaso – il ‘menù Turi’. Non solo ciliegie ma anche percoche e carne, la famosa faldacchea e il vino primitivo: tutto quello che ha rappresentato la storia agricola, alimentare e ambientale di Turi”.




