Giro d’Italia, ad Alleghe vince Kuss. Terzo Ciccone, beffato nel finale
La notizia, davvero una notizia, è che questa volta, nella tappa più dura del Giro, Jonas Vingeggard non ha vinto.
Di solito infatti, come ha già fatto quattro volte, in montagna non lascia scampo a nessuno. Ma qui ad Alleghe, nelle Dolomiti più affascinanti, sotto il Monte Civetta, ha preferito starsene tranquillo, controllando con i suoi fidi scudieri le residue velleità degli altri big. Missione compiuta, senza particolari affanni.
Anzi l’impressione è che, se solo avesse, voluto, avrebbe fatto ancora il vuoto.
Ma il Re Pescatore, ormai in pieno controllo del Giro, non è feroce come Pogacar. E ogni tanto lascia spazio agli altri. Tanto è vero che, a conquistare la tappa, è stato un suo compagno della Visma, l’americano Sepp Kuss, abile a riacchiappare a 2 chilometri dal traguardo un oramai esausto Ciccone che, alla fine, riesce a ritagliarsi un comunque dignitoso terzo posto.
Va detto che l’abruzzese, come è nel suo carattere, ha fatto fuoco e fiamme per tutta la tappa riuscendo anche a guadagnarsi tre dei cinque GPM della frazione. Ma scollinando il Falzarego, prima dell’ultima rampa verso il traguardo di Alleghe, Ciccone si è scornato con il colombiano Rubio, reo d’avergli soffiato l’ultimo GPM, che all’abruzzese faceva comodo per far punti.
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