Assi di forza, i nuovi filobus parcheggiati al Waterfront in attesa delle aree ex Ilva
Genova. Sono stati accantonati al Waterfront alcuni dei nuovi filobus Solaris da 18 metri destinati a entrare in servizio dopo il 30 giugno sulle linee dei quattro assi di forza. Da qualche giorno i mezzi elettrici, poco più di una decina, sono comparsi nel piazzale dell’ex tensostruttura della Fiera, oggi completamente a cielo aperto. Ma si tratta di un ricovero temporaneo in attesa di avere altre aree a disposizione.
“Quest’area sarà utilizzata fino a inizio giugno, quando avremo disponibilità delle aree ex Ilva“, conferma l’assessore alle Infrastrutture Massimo Ferrante. Mentre il piazzale del Waterfront è stato concesso dal Porto Antico, per predisporre l’area di Cornigliano il Comune deve spendere circa 400mila euro, principalmente per l’adeguamento della strada di accesso.
Una soluzione tampone necessaria per ospitare le vetture che man mano vengono consegnate dal produttore e che entro il prossimo mese dovranno essere immatricolate ed entrare a tutti gli effetti nella flotta di Amt. La maggior parte finora sono stati parcheggiati a Campi, nei pressi del ponte San Giorgio, ma lo spazio scarseggia e nel frattempo sono in ritardo anche i lavori sulle rimesse Gavette e Guglielmetti. La giunta precedente aveva promesso che sarebbero entrati in servizio a fine 2024, poi entro il 2025. Ma, a parte alcune corse di prova svolte periodicamente, i filobus non sono mai stati utilizzati per problemi di compatibilità con l’attuale filovia.

Al momento sono 73 i filobus Trollino nT18 consegnati da Solaris su un totale di 112 vetture acquistate nell’ambito di una commessa di oltre 100 milioni di euro. Questi mezzi saranno impiegati in tutta la città eccetto la Valbisagno, dove circoleranno i bus elettrici flash charging acquistati in 26 esemplari da Carrosserie Hess per ulteriori 31 milioni di euro. Probabile che l’arrivo sia questione di settimane, visto che la linea Prato-Foce (con la variante Molassana-Brignole) sarà la prima a entrare in funzione insieme all’asse Centro Light tra Sampierdarena e Brignole.

Il 30 giugno, come detto più volte, bisognerà raggiungere l’obiettivo dei 25 chilometri di tracciato funzionante, poco più del 50%. Dopodiché la messa in esercizio avverrà in modo graduale, secondo una programmazione che verrà gestita da Amt. D’altro canto il sistema degli assi di forza e le relative razionalizzazioni della rete di adduzione saranno fondamentali per raggiungere l’equilibrio economico dell’azienda nei prossimi anni.




