Disturbi del Comportamento Alimentare, il IV Municipio si attiva per la cura e la prevenzione del fenomeno
Nella mattinata di mercoledì 3 giugno il Consiglio del IV Municipio ha approvato all’unanimità una mozione, presentata dalla vicepresidente della commissione politiche sociali Lavinia Giuliani (Azione), per mettere in campo strategie territoriali per la prevenzione, il contrasto e la sensibilizzazione sui Disturbi del Comportamento Alimentare (DCA).
In un appassionato discorso di presentazione della mozione, la consigliera Giuliani ha iniziato ricordando che la presentazione avviene proprio all’indomani della Giornata Mondiale d’azione sui Disturbi del Comportamento Alimentare che si celebra il 2 giugno.
Entrando nel contesto di riferimento dell’atto, Giuliani ha illustrato come i disturbi rientranti in questa fattispecie racchiudono un ampio insieme di patologie: anoressia, bulimia, disturbo da alimentazione incontrollata, disturbo evitante-restrittivo dell’assunzione di cibo e rappresentano patologie complesse e potenzialmente molto gravi, legate ad una alterazione delle abitudini alimentari nonché ad una forte preoccupazione per il peso e l’immagine del proprio corpo, che possono compromettere fortemente la salute fisica, il benessere psicologico e l’inserimento sociale dell’individuo.

Come ha ricordato la Giuliani, il Ministero della Salute stima la presenza in Italia di circa 3 milioni di persone affette da DCA, pari a circa il 6% della popolazione, con una mortalità elevatissima pari a circa 4.000 casi annui (una delle prime cause di morte dopo gli incidenti stradali).
“Il fenomeno, da sempre presente nella società” ha detto “ha registrato un’impennata significativa dei casi dopo l’epidemia di Covid-19, con un’elevata incidenza nella popolazione femminile ma registrando al contempo un grande aumento anche in quella maschile. Inoltre questi disturbi, che sono più presenti tra adolescenti e giovani, hanno visto in questi anni un abbassamento dell’età di insorgenza già nella fascia 8-9 anni. Ed è un fenomeno che si manifesta indipendentemente dal proprio ceto sociale o dall’ambiente in cui si è vissuto, perché può colpire tutti indistintamente“.
“Questo tipo di disturbi” ha ricordato Giuliani “proprio a causa della molteplicità dei fattori scatenanti, richiedono percorsi di cura specializzati ed interventi multidisciplinari, poiché spesso sono difficili da diagnosticare precocemente“.
La necessità che il documento fa emergere è quella di colmare una lacuna territoriale, dal momento che nel IV Municipio non è presente alcun centro pubblico specialistico dedicato al trattamento dei DCA, mentre nel territorio cittadino e metropolitano sono presenti strutture specialistiche di supporto, come ad esempio quella all’interno dell’Ospedale Umberto I o quelli nei territori della ASL RM4 (Tivoli/Monterotondo) e RM5 (Santa Marinella).
La consigliera Giuliani, nel suo intervento, ha inoltre ricordato che la tutela della salute è materia di competenza regionale, ma anche che il Municipio – in quanto ente di prossimità – ha il dovere di svolgere un ruolo fondamentale nella prevenzione e nella costruzione di reti territoriali di supporto.
Proprio nei confronti di un ente regionale è la prima richiesta che parte dal Municipio, ossia la richiesta di attivazione del “Codice Lilla” presso l’Ospedale Pertini (codice relativo al protocollo sanitario nazionale dedicato all’accoglienza, al triage e al trattamento in Pronto Soccorso delle persone con Disturbi della Nutrizione e dell’Alimentazione). Il Municipio chiede inoltre di definire un protocollo di intesa con la ASL RM2 e le associazioni che si occupano di DCA per attivare sul territorio dei punti informativi da istituire in luoghi strategici quali ambulatori, consultori e Case di Comunità.
Allo stesso modo, si propone di individuare spazi pubblici municipali per l’attivazione di sportelli di ascolto (come già avviene in alcuni punti della città, come ad esempio in zona Romanina) ipotizzandone anche l’apertura presso le farmacie comunali. Si chiede infine al Municipio di utilizzare i propri canali istituzionali (come il proprio sito ed i canali social) per diffondere campagne informative dedicate.
La Giuliani ha concluso con un invito ed un monito a tutta l’aula: “sono contenta di aver presentato questa mozione e di aver reso condivisi questi argomenti; ma, oltre all’approvazione dell’atto io mi aspetto concretezza da quest’aula. Votare oggi queste proposte significa prendere un impegno concreto pere l’attivazione degli sportelli di ascolto. Il XV Municipio, con cui sono in contatto, ha già uno sportello psicologico che prevede dieci sedute gratuite. E se questo tipo di attività è stata attivata in XV allora vuol dire che possiamo attivarla anche noi. Io metto in campo tutta la mia energia per portare in porto queste proposte, ma se non avrò la collaborazione delle maggioranza non riuscirò a fare questa cosa da sola. Mi aspetto quindi una maggioranza costruttiva che sia all’altezza della proposta uscita dalla commissione politiche sociali.”
La consigliera ha concluso ricordando la figura di Giulia Tavilla, ragazza di 17 anni scomparsa il 15 marzo 2011 a causa di bulimia (motivo per cui il 15 marzo in Italia è stata istituita la Giornata Nazionale del Fiocchetto Lilla, dedicata ai Disturbi del Comportamento Alimentare): “Giulia è morta mentre era in attesa di essere ricoverata in una struttura fuori Regione. Io non penso minimamente che l’istituzione di uno sportello risolverà i problemi di tutto il Municipio, ma nell’eventualità che possa fare la differenza anche per una sola persona, allora diamoci da fare per creare questa possibilità“
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