Lazio

il Municipio I chiede il vincolo alla Soprintendenza per fermare lo sfratto

C’è un sipario che rischia di chiudersi per sempre nel cuore del quartiere Trionfale. Ma prima che ciò accada, istituzioni e cittadini hanno deciso di tentare l’ultima carta per salvare uno dei luoghi simbolo della vita culturale romana: il Teatro degli Eroi.

La strada individuata dal Municipio I passa attraverso la richiesta di un vincolo culturale da sottoporre alla Soprintendenza.

Un passaggio considerato decisivo per impedire che lo storico spazio di via Savonarola venga trasformato in una nuova attività commerciale, cancellando oltre settant’anni di storia legata al teatro e al cinema.

L’iniziativa è stata formalizzata in una memoria di giunta sottoscritta dalla presidente del Municipio I, Lorenza Bonaccorsi, e dall’assessore al Commercio Jacopo Scatà.

Il documento impegna l’amministrazione a presentare un’istanza ufficiale agli uffici competenti del Ministero della Cultura, corredata da tutto il materiale necessario a dimostrare il valore storico e sociale dell’immobile.

L’obiettivo è chiaro: ottenere il riconoscimento dell’interesse culturale della struttura, tutelandone così non solo l’edificio ma anche la destinazione d’uso. Un passaggio che potrebbe rappresentare la svolta in una vicenda che, da settimane, tiene con il fiato sospeso residenti, artisti e frequentatori abituali del teatro.

Per costruire il dossier, il Municipio sta raccogliendo documenti, fotografie, video e testimonianze che raccontano il lungo legame tra il Teatro degli Eroi e il territorio.

Foto repertorio

Un lavoro al quale stanno contribuendo anche i cittadini del quartiere, mobilitati in prima persona per difendere uno spazio considerato patrimonio della comunità.

La storia ha preso una piega inattesa quando Pier Luigi Nicoletti, gestore della sala dal 2018, ha ricevuto la comunicazione di sfratto da parte della nuova proprietà dell’immobile.

Secondo quanto appreso, l’intenzione sarebbe quella di destinare gli spazi a un ristorante, con la conseguente cessazione delle attività teatrali entro il 31 marzo 2027.

Da quel momento è partita una vera e propria mobilitazione popolare. In poche settimane sono state raccolte migliaia di firme per chiedere che il Teatro degli Eroi continui a essere un presidio culturale aperto al quartiere.

Un luogo che, con i suoi 180 posti a sedere, non ospita soltanto spettacoli serali, ma anche corsi di formazione per bambini, ragazzi e adulti, laboratori artistici e iniziative sociali.

Tra queste spicca “Theatreability”, progetto dedicato all’inclusione attraverso il teatro e rivolto a compagnie che coinvolgono artisti con disabilità. Un’attività che negli anni ha contribuito a trasformare la struttura in un punto di riferimento non soltanto culturale ma anche sociale.

Il teatro è riuscito persino a superare le difficoltà della pandemia, mantenendo vivo il rapporto con il pubblico e continuando a rappresentare uno spazio di aggregazione in un quadrante della città che ha progressivamente visto ridursi il numero dei propri luoghi culturali.

«Appena siamo venuti a conoscenza dello sfratto ci siamo attivati utilizzando l’unico strumento previsto dalla normativa», spiega l’assessore Scatà. «Difendere i presìdi culturali di prossimità significa proteggere l’identità stessa dei quartieri e delle comunità che li vivono».

Nella memoria approvata dal Municipio viene infatti sottolineata la necessità di preservare il valore storico e culturale del Teatro degli Eroi, soprattutto in un contesto urbano che negli anni ha visto scomparire numerose realtà dedicate allo spettacolo e alla cultura.

L’intenzione dell’amministrazione è quella di completare la raccolta della documentazione e inviare la richiesta formale alla Soprintendenza prima dell’estate.

Da quel momento si aprirà una nuova fase, probabilmente la più delicata, nella quale sarà chiamato a pronunciarsi il Ministero della Cultura.

Una vicenda che va oltre il destino di un singolo edificio e che racconta una sfida sempre più attuale: quella tra la tutela dei luoghi della cultura e le trasformazioni del mercato immobiliare. Sul palcoscenico del Trionfale, intanto, la battaglia è appena entrata nel suo atto decisivo.

Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.

Scrivi un commento


Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »