Piemonte

Dal Toro di Cairo manifestazione d’interesse per comprare lo stadio: “Partenariato pubblico-privato”

Svolta sul futuro dello Stadio Olimpico Grande Torino. Stamattina il Torino Fc ha inviato alla Divisione Patrimonio del Comune una manifestazione di interesse preliminare: un antipasto di quella che potrebbe essere una successiva presentazione di una “proposta di partenariato pubblico privato mediante finanza di progetto” relativa allo sviluppo strategico non soltanto a proposito dello stadio ma anche del Centro sportivo Robaldo.

L’iniziativa del club granata dovrebbe portare a una proroga della concessione dello stadio per consentire alla squadra di giocare il campionato in attesa della definizione del progetto; entro luglio il Torino deve infatti comunicare agli organi del calcio dove giocherà le partite interne nella prossima stagione. La vecchia concessione scade infatti il 31 dicembre 2026, ma già a giugno il presidente Urbano Cairo deve avere la certezza di poter utilizzare l’impianto fino al termine della stagione, così da informare Federcalcio e Lega per poter calendarizzare le partite.

A questo punto al sindaco Stefano Lo Russo resta in attesa di vedere la proposta concreta del Torino Fc: «Dopo il nostro interessamento, che ha portato a liberare lo Stadio Olimpico da un’ipoteca ventennale – le parole del sindaco di Torino – registriamo con soddisfazione questo passo avanti per la riqualificazione della struttura, all’interno di un più ampio progetto per una città dello sport».

Per la Città, poi, l’annuncio dell’intenzione di includere nella futura proposta anche gli impianti del Robaldo rappresenta un elemento di particolare rilievo, senza dimenticare che il centro sportivo di strada del Castello di Mirafiori venne dato in concessione trentennale al Torino Fc fin dal marzo 2016. «Restiamo in attesa della proposta di partenariato – conclude il sindaco Lo Russo – auspicando che possa essere strategica per la valorizzazione di luoghi davvero importanti per il calcio e per la città di Torino».

Già in mattinata erano circolate indiscrezioni sulla proroga. Il consigliere comunale Domenico Garcea (Forza Italia) aveva attaccato, con una nota, Palazzo Civico: «La proroga al 2027: così il Comune asseconda l’immobilismo e le incertezze di Cairo». Ma, davanti a una manifestazione di interesse inviata per iscritto, questa appare una strada obbligata.


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