Liguria

Crisi Amt, arrivano i bonifici: scongiurato (di nuovo) lo stop delle linee gestite dai privati


Genova. Anche stavolta l’allarme è rientrato. Domani, sabato 1° agosto, le linee collinari e i servizi integrativi gestiti da aziende private per conto di Amt saranno regolarmente in servizio.

“Abbiamo ricevuto il documento a garanzia dei bonifici di luglio – spiega Renzo Balbi di Genovarent, una delle ditte appaltatrici che ieri avevano minacciato di fermare tutto se non fosse arrivato il pagamento -. Ora siamo in attesa degli ordini per i servizi di agosto“. Ma si tratta solo di una formalità, visto che né il Comune né Amt hanno mai espresso l’intenzione di interrompere i contratti.

In ogni caso, dopo i reiterati ultimatum e la tensione delle ultime ore, è stata concordata l’apertura di un tavolo tra Comune, Amt e aziende per affrontare “gli altri gravosi problemi“. Al momento non c’è una convocazione, ma è certo che i rappresentanti delle imprese torneranno a parlare col vicesindaco Alessandro Terrile per manifestare le proprie preoccupazioni.

Come ha ricordato il vicesindaco l’azienda non ha più debiti nei confronti delle ditte, al netto di quelli congelati dalla composizione negoziata della crisi. Ma ad esacerbare il clima, portando a un sollecito accolto con una certa irritazione a Palazzo Tursi, sono stati i ritardi accumulati nei mesi precedenti.

Per questo nella Pec inviata ieri ad Amt, Comune, Città metropolitana e Regione Liguria compariva una condizione inedita: “Eventuali futuri contratti di servizio mensili, a partire dal mese di agosto, potranno essere accettati esclusivamente se prevederanno il pagamento anticipato delle prestazioni richieste“. Poi la spiegazione: “Le scriventi non sono più nelle condizioni di continuare a finanziare con risorse proprie la continuità del servizio. Tale posizione è ulteriormente rafforzata dall’esito delle due recenti riunioni svoltesi con l’esperto e i professionisti coinvolti nella composizione negoziata della crisi di Amt, dalle quali, allo stato, non sono emersi elementi idonei a ridurre il rischio finanziario” a carico delle imprese “né soluzioni concrete e condivise in ordine alle rilevanti esposizioni pregresse maturate nei suoi confronti”.

Un punto sul quale le posizioni sembrano difficilmente conciliabili, visto che Amt è comunque in stato di crisi e non sembra in condizioni di garantire pagamenti anticipati ai fornitori. Tra gli altri punti evidenziati dalle aziende c’è poi la mancata corresponsione dei contributi per gli incrementi del contratto degli autoferrotranvieri, somme di denaro che assumono “rilevanza nella valutazione complessiva della sostenibilità economica dei servizi che ci viene richiesto di continuare a garantire”.




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