Campania

Comune verso lo scioglimento, arriva il commissario dopo le dimissioni di 9 consiglieri


Si chiude con un anno d’anticipo l’esperienza amministrativa del sindaco Domenico D’Angelo. La Prefetta di Caserta, Lucia Volpe, ha infatti formalizzato al Ministero dell’Interno la proposta di scioglimento del Consiglio comunale, a seguito delle dimissioni contestuali presentate da oltre la metà dei consiglieri.

Il provvedimento, adottato ai sensi dell’articolo 141 del Testo Unico degli Enti Locali, ha determinato anche la sospensione immediata dell’assise consiliare. Contestualmente è stato nominato commissario prefettizio il Viceprefetto Francesco Montemarano (è già stato a Teverola), chiamato a gestire provvisoriamente l’Ente fino a nuove elezioni.

La crisi amministrativa era ormai esplosa negli ultimi giorni, culminando nell’ultima seduta di Consiglio comunale, dove la presidente dell’assise Valeria Ciarmiello ha votato insieme alla minoranza, sancendo di fatto la rottura degli equilibri politici.

Un passaggio che ha indebolito definitivamente la maggioranza, aprendo la strada alla sfiducia.

Nel pomeriggio del 29 aprile, nove consiglieri comunali si sono recati dal notaio per sottoscrivere le dimissioni contestuali, atto che ha determinato automaticamente la fine della consiliatura.

A firmare sono stati: Filomena Di Felice, Antonio Di Monaco, Andrea Esposito, Stefano Iannotta, Matrona Libertino, Antonio Morgillo, Francesco Paolino, Gaetano Trepiccione e la stessa Valeria Ciarmiello.

Un’azione compatta che non lascia spazio a margini di recupero politico e che ha portato rapidamente all’avvio dell’iter di scioglimento.

A differenza di quanto accaduto circa due anni fa – quando un consigliere ritirò la propria firma prima della protocollazione delle dimissioni, salvando temporaneamente l’amministrazione – questa volta non sembrano esserci spiragli per un dietrofront.

La procedura appare ormai definita e porterà alla gestione commissariale del Comune in attesa delle prossime elezioni.

Con la nomina del commissario prefettizio, l’attività amministrativa proseguirà in regime ordinario ma senza guida politica, limitandosi agli atti urgenti e indifferibili.

Si apre dunque una nuova fase per San Prisco, che sarà chiamata nei prossimi mesi a tornare alle urne per scegliere una nuova amministrazione e voltare pagina dopo una crisi che ha segnato profondamente la vita politica cittadina.


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