bottigliate tra due gang di maranza
ANCONA – Colpi proibiti a suon di bottigliate. Ad affrontarsi due bande di ragazzi, alcuni dei quali ancora minorenni. Il velo di terrore è sceso ieri pomeriggio in piazza Salvo d’Acquisto, cuore pulsante del Q2, già teatro di episodi di violenza e vandalismo da parte di gruppetti di giovani che, di stare alle regole della convivenza civile, proprio non ne vogliono sapere.
La rissa
Il risultato della rissa scoppiata attorno alle 19.30 è di tre feriti, che hanno riportato lievi lesioni alle mani, probabile conseguenza del lancio di bottiglie di vetro.
Hanno tutti rifiutato il trasporto al pronto soccorso di Torrette per tutti gli accertamenti del caso. Sono stati comunque medicati dal personale della Croce Gialla.
La task force
Alcuni ragazzi sono stati bloccati e identificati dagli agenti delle Volanti, intervenuti con tre pattuglie e coadiuvati anche dai colleghi dell’Arma. Avrebbero tra i 16 e i 20 anni. Tra gli italiani di seconda generazione, ci sarebbero giovani di origine tunisina. Allo scoppiare della zuffa, in piazza c’è stato il fuggi fuggi dei residenti che si trovano lì a passeggiare o a comprare qualcosa nei negozi di riferimento. Con la paura è scattata anche la chiamata al 112, numero unico dell’emergenza territoriale. In un attimo è stata imbastita la task force delle forze dell’ordine per mettere fine al putiferio. Stando a una prima frammentaria ricostruzione, sarebbero venuti alle mani due gruppi distinti. Si sono affrontati lanciandosi bottigliate. Alcuni sarebbero anche venuti alle mani. Chi era presente ha parlato di almeno di una decina di giovani. Una parte è riuscita a scappare prima dell’arrivo dei carabinieri e dei poliziotti, un’altra è stata invece fermata e identificata. Ad ogni modo, per definire i contorni della rissa sarà fondamentale analizzare le immagini delle telecamere presenti in zona. Verranno acquisite dagli investigatori della questura a cui sono state affidate le indagini. Il quartiere era già sottoposto nei mesi scorsi alle intemperanze giovanili, tra vandalismi, schiamazzi, furti ed altri episodio allarmanti. L’ultimo raccontato risale allo scorso febbraio, quando i residenti si erano svegliati facendo la conta dei danni: sanpietrini divelti e abbandonati sulla pavimentazione, alcuni lanciati, una fioriera in muratura danneggiata, nuovi segni sui muri. A Capodanno alcuni ragazzini avevano dato alle fiamme i cassonetti dei rifiuti.




