anche un ravennate tra i 24 arrestati

C’è anche un ravennate tra gli italiani della Global Sumud Flotilla arrestati da Israele. Si tratta del 42enne Luca Gennari che, da quanto si apprende, viaggiava a bordo della nave Holy Blue. La nuova missione, partita il 26 aprile dalla Sicilia, diretta a Gaza per portare aiuti umanitari e rompere il blocco israeliano, è stata intercettata nella tarda serata di mercoledì 29 aprile da alcune motovedette israeliane a ovest dell’isola di Creta, in acque internazionali. Al momento risultano 24 gli italiani arrestati.
“I governi devono agire ora per proteggere la Flotilla e ritenere Israele responsabile di queste flagranti violazioni del diritto internazionale e del genocidio in corso contro il popolo palestinese”, ha commentato Global Sumud Flotilla. Lo stesso Gennari, parla del suo arresto in un video diffuso dai canali della spedizione umanitaria. Filmmaker indipendente e direttore della fotografia, Gennari è autore di spot, video musicali e cortometraggi che hanno ricevuto numerosi riconoscimenti. Nel corso della prima missione della Global Sumud Flotilla un altro ravennate, Carlo Alberto Biasioli, era stato arrestato dai militari israeliani e rilasciato poi nei giorni a seguire.
Il ministero degli Esteri israeliano ha dichiarato che sono stati fermati circa 175 attivisti e intercettate 21 delle 58 imbarcazioni. Sono 24 al momento gli attivisti italiani a bordo della Global Sumud Flotilla che risultano arrestati, secondo fonti del team legale. Complessivamente sono 57 gli italiani che stanno partecipando alla missione. Fonti israeliane spiegano all’Ansa che oltre 175 attivisti della Flotilla sono stati imbarcati su navi della Marina militare israeliana e sono in viaggio verso il porto israeliano di Ashdod, una traversata che potrebbe impiegare alcuni giorni. Gli altri partecipanti della Flotilla, che conta oltre 400 attivisti, avrebbero fatto – secondo le stesse fonti – inversione di rotta verso altre destinazioni.
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