Lazio

Celio, addio al “monolite”: rimossa l’antenna della discordia

Il “monolite” del rione Celio non c’è più. Nella notte tra il 27 e il 28 aprile, in un’operazione condotta a ridosso delle ore più silenziose per ridurre l’impatto sul traffico e sulla vita del quartiere, è stata smontata la struttura alta circa 25 metri che da dicembre 2023 dominava via dei Querceti, a pochi passi dal Colosseo.

Un parallelepipedo che per oltre due anni ha alimentato polemiche, ricorsi e proteste, diventando uno dei simboli più controversi del rione Celio. All’interno dell’involucro, infatti, era stata installata una stazione radio base per telecomunicazioni.

Una rimozione attesa da anni

Le operazioni di smontaggio sono iniziate intorno alle 23 e si sono concluse nel cuore della notte. La struttura, ribattezzata dai residenti “l’obelisco”, era finita al centro di un lungo contenzioso anche per il mancato coinvolgimento preliminare della Soprintendenza Speciale di Roma, competente per l’area sottoposta a vincoli e inserita nel perimetro UNESCO.

Da lì si era aperto un fronte istituzionale e politico che aveva coinvolto municipio e Campidoglio, oltre alle associazioni di residenti.

Il futuro dell’area

La rimozione del vecchio impianto non lascia però il sito libero. L’area resta infatti sotto osservazione e transennata in attesa di una nuova installazione.

Secondo quanto previsto dall’amministrazione capitolina, il nuovo intervento sarà radicalmente diverso: l’antenna verrà ridimensionata, con un abbassamento di circa quattro metri rispetto alla struttura precedente e senza alcun elemento di camuffamento architettonico.

L’obiettivo, spiegano dal Campidoglio, è garantire una maggiore compatibilità con il contesto storico e paesaggistico del rione, dopo un’intesa tra Comune, Soprintendenza e operatori del settore.

Razionalizzazione degli impianti

Nel piano complessivo rientra anche la progressiva razionalizzazione delle infrastrutture presenti nell’area. Entro metà maggio, la società Cellnex procederà infatti alla dismissione di un ulteriore impianto situato nelle vicinanze, riducendo la concentrazione di antenne nel tessuto urbano del Celio.

Il commento istituzionale

Per l’amministrazione si tratta di un intervento che segna un cambio di metodo nella gestione del rapporto tra infrastrutture digitali e centro storico.

L’assessora Monica Lucarelli ha sottolineato come l’operazione rappresenti l’esito di un percorso di confronto strutturato tra istituzioni e operatori.

«Abbiamo superato una situazione che aveva generato forti tensioni, arrivando a una soluzione condivisa e più coerente con il contesto urbano», è il senso della posizione espressa.

La vigilanza dei residenti

Nel quartiere, intanto, resta alta l’attenzione. Se la rimozione del “monolite” viene accolta come una vittoria, i residenti dell’associazione “Progetto Celio” seguono con cautela le fasi successive.

La gru, infatti, resterà ancora in cantiere fino al 29 aprile, data prevista per il completamento delle operazioni di sostituzione dell’impianto.

Una partita che, pur con un primo risultato, non può dirsi ancora del tutto chiusa.

Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.

Scrivi un commento


Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »