Venezia, letame sul ristorante dove Speranzon presenta un libro
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Nella notte tra il 23 e il 24 aprile, la storica trattoria Al Colombo di Rialto è stata teatro di un atto vandalico che ha suscitato indignazione e polemiche. Ignoti hanno scaricato letame all’ingresso del ristorante, dove alle 18 di oggi è prevista la presentazione del libro “Destra sociale: introduzione alla terza via”, scritto da Marco Cassini e pubblicato da Passaggio al Bosco. L’episodio, chiaramente carico di significato politico, è stato accompagnato da un sarcastico cartello che recita: «Il libro è stato… stimolante! Buon 25 aprile».
La notizia è stata diffusa questa mattina alle 7:40 dal Laboratorioccupato Morion. Il centro ha affermato di aver ricevuto notizia dell’accaduto senza però condannare esplicitamente il gesto. Il senatore Raffaele Speranzon, esponente di Fratelli d’Italia, ha ripreso la notizia sui propri canali social, postando immagini del danneggiamento. Speranzon ha commentato l’accaduto sottolineando la differenza tra chi fa politica attraverso le idee e chi, in assenza di argomenti, ricorre a gesti estremi.
Nonostante l’atto vandalico, la presentazione del libro è confermata per oggi alle 18 e sarà organizzata da Gioventù Nazionale, il gruppo giovanile di Fratelli d’Italia, in collaborazione con il dipartimento cultura del partito. L’evento vedrà la partecipazione di personalità politiche di spicco, tra cui il senatore Speranzon, il vicepresidente della Regione Veneto Lucas Pavanetto e il vice capogruppo di FdI in Regione Matteo Baldan. Sarà anche un’occasione per presentare i candidati di Gioventù Nazionale in vista delle elezioni amministrative di Venezia.
Il commento del senatore Raffaele Speranzon, coordinatore regionale di Fratelli d’Italia in Veneto.
VENEZIA, SPERANZON (FdI) : ATTACCO AL RISTORANTE ‘AL COLOMBO’: QUANDO NON SI HANNO IDEE, RESTA SOLO IL LETAME
“C’è chi fa politica con le idee e le proposte, e chi invece, evidentemente a corto di entrambe, si limita a usare il letame.
Questa mattina il ristorante ‘Al Colombo’, dove questa sera è prevista la presentazione di un libro organizzata da Gioventù Nazionale insieme al Dipartimento Cultura di Fratelli d’Italia, è stato oggetto di un gesto tanto vigliacco quanto grottesco: un cartello ironico e un mucchio di quello che appare essere letame davanti all’ingresso.
Un gesto che si commenta da solo o meglio: che racconta perfettamente la ‘statura’ di chi l’ha compiuto.
Se questo è il contributo al dibattito pubblico, siamo oltre il ridicolo: siamo alla caricatura. Ma è chiaro che chi non ha argomenti, infanga; chi non ha consenso, intimidisce; chi non ha cultura, censura.
Ma non funziona, la democrazia si difende accettando che esistano idee diverse dalle proprie, anche quando non piacciono. Soprattutto quando non piacciono.
E invece oggi qualcuno ha scelto di sostituire il confronto con il letame, materiale con il quale evidentemente hanno familiarità. L’appuntamento di questa sera, invece, è confermato. Perché a Venezia si discute, non si scappa.
E di certo non ci si fa intimidire da chi pensa che la politica sia una questione ‘di letame’.
La mia solidarietà ai ragazzi di Gioventù Nazionale ed ovviamente al titolare ed allo staff del Ristorante ‘al Colombo’.
L’auspicio è che la giustizia gratifichi il lavoro delle forze dell’ordine, che siamo certi individueranno i responsabili, evitando di garantire, come sempre, l’impunità a questi idioti”.
Il commento di Andrea Martella.
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«Non ci stancheremo mai di ripetere che azioni come queste non hanno nulla a che fare con il confronto democratico e civile che deve accompagnare una campagna elettorale e, più in generale, la vita pubblica della città. Per questo esprimo una condanna netta del gesto compiuto da ignoti la scorsa notte e la mia solidarietà agli organizzatori dell’iniziativa prevista questa sera, Gioventù Nazionale e FdI». Lo dichiara Andrea Martella, candidato sindaco di Venezia.
«Le idee si contrastano con altre idee, con argomenti, con il confronto pubblico – aggiunge Martella -. Non con gesti intimidatori o provocatori. Venezia merita una discussione politica seria, rispettosa e all’altezza della sua tradizione civile».
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