bimbo di 9 mesi salvato dal soffocamento

Poteva trasformarsi in una tragedia. Invece si è conclusa con un lieto fine grazie alla lucidità di una madre e alla prontezza di un infermiere del Suem 118 dell’Azienda ospedaliera. Protagonista dell’intervento è stato Gianluca Trevisan, infermiere della Centrale operativa del Suem 118, diretta dal dottor Andrea Paoli, che al telefono ha guidato passo dopo passo una mamma nelle manovre di disostruzione pediatrica mentre il figlio di appena 9 mesi, dopo aver ingerito accidentalmente un gioco in casa, non riusciva più a respirare.
La chiamata al numero di emergenza è arrivata in un momento di fortissima tensione. Il bambino aveva le vie aeree ostruite e la situazione appariva critica. Dall’altra parte della linea, però, l’infermiere della centrale ha mantenuto il controllo, fornendo istruzioni chiare, tempestive e rassicuranti, essenziali per consentire alla donna di intervenire subito in attesa dell’ambulanza. Seguendo in tempo reale le indicazioni ricevute, la madre è riuscita a eseguire correttamente le manovre necessarie e a liberare le vie respiratorie del piccolo prima ancora dell’arrivo dei soccorsi. Quando il mezzo del 118 è giunto sul posto, il bambino respirava già di nuovo autonomamente ed era fuori pericolo.
«Esprimo profonda ammirazione per la straordinaria professionalità dimostrata dal personale sanitario in servizio presso la Centrale Operativa del Suem 118 che ha agito con lucidità e tempestività – dichiara il direttore generale dell’Azienda ospedaliera, il dottor Paolo Fortuna -. Ma, soprattutto, condivido con emozione la gioia per una vita salvata: la vita di un bambino nato da poco e che ha davanti a sé un grande futuro. Un risultato che va oltre il dovere, che racconta dedizione, prontezza e umanità e che riempie il cuore di gratitudine e di speranza».
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